A Porto Torres elettricità per ridurre l’inquinamento dalle navi

  • Scritto da Anna Maria Cantarella

Grazie al cold ironing si potrà evitare l’emissione di CO2 con un progetto presentato di recente dal comune turritano.

Porto Torres guarda al futuro sostenibile e lo fa a partire da uno studio di fattibilità commissionato da Ep Produzione che proprio in questi giorni è stato presentato dal sindaco, Sean Wheeler. Il progetto punta a ridurre l’inquinamento causato dalle navi e in particolare abbattere le emissioni di CO2 da parte delle grandi imbarcazioni utilizzando la tecnologia moderna dell’elettrificazione delle banchine, nota come on shore power supply o cold ironing.

Le navi ormeggiate al porto potranno essere alimentate elettricamente grazie a una connessione via cavo, in questo modo durante la sosta potranno spegnere completamente i motori con il vantaggio che si ridurranno le emissioni di CO2 e di eviterà il fastidioso fenomeno che, nei giorni di vento, i fumi e i gas arrivassero direttamente in città. Un passo avanti importante considerato che a Porto Torres attraccano ogni anno 1300 imbarcazioni, a cui nel 2019 si sono aggiunte 34 navi da crociera, che restano ormeggiate per migliaia di ore.

LEGGI ANCHE| A Porto Torres lanciata la vacanza offline

Lo studio di fattibilità per l'introduzione del cold ironing, commissionato da Ep Produzione, che gestisce la centrale termoelettrica di Fiumesanto, è stato realizzato dalla società Galileo Engineering ed è stato messo a disposizione di Comune e Autorità portuale. Con il cold ironing si potranno alimentare le quattro banchine del porto attraverso linee sottomarine o terrestri che le rendano operativamente indipendenti. E secondo lo studio, a fronte di 3mila Mwh di energia erogata in banchina, ci sarà un risparmio annuo di 1.285 tonnellate di CO2. L’impianto costerà 2,5 milioni di euro, inclusa la progettazione e i diversi oneri e per la gestione e l'ammortamento dell'investimento si stima un costo di 1 milione e 100mila euro, a fronte di un incremento occupazionale di almeno 18 unità.   "Ci proiettiamo nel futuro, il destino è l'elettrificazione dei porti - ha spiegato il sindaco - ora lo sottoporrò all'attenzione di Regione e Port Authority, credo che debba essere sostenuto e finanziato".   Il prossimo passo sarà sostenere il progetto e farne un modello applicabile anche agli altri scali sardi.

Foto | Jean Bajean su Flickr