Siccità e crisi del latte: occupato il porto di Olbia

  • Scritto da Paolo_A

L'estate calda di Coldiretti: dalle 6 del mattino occupato il porto di Olbia. Ed entro la fine di luglio annuncio di voler bloccare tutti i porti dell'isola.

Dalle 6 del mattino Coldiretti Sardegna sta occupando il porto di Olbia. Sono arrivati da tutta l'isola i pullman di pastori, allevatori e agricoltori venuti a manifestare per la siccità e la crisi del latte. Per quest'ultima Coldiretti attacca a testa bassa il "regime" di "speculatori e altri trasformatori" che "incapaci di governare il sistema, dormono sonni tranquilli" mentre i pastori pagano la crisi. L'associazione accusa i grandi produttori di Pecorino di aver messo in commercio 100mila quintali in più di prodotto senza rendere pubblici i dati produttivi. Coldiretti, inoltre, punta il dito sul mancato utilizzo degli strumenti finanziari creati dalla Regione (Pecorino bond e Pegno rotativo) e sulla programmazione produttiva che non è stata fatta e che quest'anno ha causato una perdita di prezzo nel mercato di oltre 500 euro a quintale, 150 milioni di euro in un anno e 30 milioni di euro di costi pubblici a carico della Regione Sardegna.

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L'associazione denuncia di aver condotto "in completa solitudine" la battaglia per il prezzo del latte, iniziata nel marzo dello scorso anno denunciando "la bufala della sovrapproduzione di latte" e portata avanti col "faccia a faccia con i Fratelli Pinna e la denuncia della "falsità dei dati produttivi sparati senza controllo" fino alla manifestazione nella SS131 ad Abbasanta del mese scorso. La Coldiretti chiede infine alla Regione di far giungere al governo nazionale la richiesta ufficiale di fondi straordinari per la siccità da destinare all'isola. Prima del 2 agosto, inizio delle ferie per il Consiglio regionale. Altrimenti "prima della fine di luglio" bloccheranno gli ingressi da tutti i porti dell'isola, nel pieno della stagione turistica.

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