Nell'ultimo mese

Regionali: veto di Grillo, M5S non ci sarà

  • Scritto da Effe_Pi

Regionali SardegnaIl Movimento guidato dal comico genovese non parteciperà alle regionali sarde: polemiche tra gli attivisti.

Tanto tuonò che piovve. Alla fine il Movimento 5 Stelle è "ufficialmente" fuori dalle prossime elezioni regionali in Sardegna. Come annunciato nei giorni scorsi, i pentastellati non parteciperanno alla consultazione del 16 febbraio, nonostante alle scorse politiche avessero sfiorato, nell'isola, il 30% dei consensi. Il motivo della clamorosa autoesclusione è da ricercare nelle divisioni che nei mesi e settimane scorse hanno interessato il movimento fondato e guidato da Beppe Grillo, che hanno indotto il comico - leader a non concedere il simbolo (di sua proprietà esclusiva) per queste elezioni.
Il risultato finale è sorprendente, anche se in tutte le elezioni successive a quelle del febbraio scorso M5S non ha fatto che collezionare sonore sconfitte, e potrebbe anche trattarsi di una strategia per evitarne una ulteriore, a pochi mesi delle Elezioni Europee che lo "staff" grillino considera di fondamentale importanza.

Molta l'amarezza tra elettori, attivisti e anche parlamentari Cinque Stelle. Tra i più polemici la deputata Paola Pinna, che a chi parla di una Sardegna "non pronta" a presentare una lista, ribatte: "chi mai è stato pronto? Sarebbe bastato poco per esaudire le richieste d'aiuto di vari attivisti e parlamentari" aggiungendo che "o non interessa la Sardegna, come non è mai interessata a nessuno se non per trascorrerci le vacanze, o è il periodo che è poco indicato (europee in vista)". Pinna si chiede poi "chi farà la 'rivoluzione culturale'?" forse "gli attivisti delusi? A questo punto non rimane che capire chi potrà e vorrà raccogliere le istanze del M5S". Toni diversi per la sua collega Emanuela Corda secondo cui "il nostro tempo e' scaduto e bisogna farsene una ragione. Non presenteremo alcuna lista, perché non siamo ancora pronti per farlo", precisando che "quando avremo un metodo definito e regole certe condivise, arriverà il nostro momento". Corda sembra approvare la scelta della dirigenza nazionale quando aggiunge che "la lista che ieri abbiamo messo in piedi con fatica, insieme agli attivisti di diversi gruppi che hanno voluto partecipare all'incontro aperto a Riola era puramente 'simbolica'. Un ultimo tentativo per dare un senso al lavoro di tutti, ma soprattutto per ridare 'unità' ai gruppi che fino a ieri non riuscivano a trovare la giusta sintesi. Io la consideravo un po' come un ultimo banco di prova per un nuovo inizio. Sapevamo già d'essere fuori tempo massimo, per la presentazione di una lista condivisa". La parlamentare conclude dicendo di vedere in M5S "ancora troppo livore, troppa incoscienza, troppo protagonismo nell'esternare ai quattro venti, un malessere che è figlio primariamente delle nostre stesse debolezze e delle nostre fragilità", un "malessere che meriterebbe un approfondimento e un'elaborazione, prima d'essere consegnato in pasto ai lupi con sconsiderata leggerezza, come tanti hanno fatto in questi mesi sugli spazi pubblici dei social".

L'unica flebile speranza per i "grillini" è nel simbolo che è stato depositato per ultimo, ieri sera, alla Corte d'Appello di Cagliari: è una lista civica che si chiama "Nuovo movimento Sardegna", con un logo composto dalla sagoma dell'isola con sopra cinque asterischi gialli che inevitabilmente richiamano alla memoria il Movimento cinque stelle. Questi gli unici elementi noti, visto che i rappresentanti della lista, non hanno voluto rivelare nemmeno il nome della formazione. Ma intanto su Twitter c'è già chi accusa ed è pessimista sul futuro di M5S nell'isola, ricordando che "il sardo è come un cane da pastore, fedele instancabile e onesto. Ma se lo bastoni ti azzanna. Il M5S in Sardegna muore oggi".

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