Morire in Sardegna ai tempi del Covid ma senza virus

  • Scritto da Effe_Pi
La storia raccontata da una nostra lettrice delle madre 96enne ricoverata per un femore rotto ma lasciata in attesa di operazione per 5 giorni.
Una lettrice ci invia la storia di sua madre, in questi tempi in cui si muore molto di Coronavirus, anche in Sardegna, ma spesso anche per altre patologie che magari, vista la situazione di grande affanno della sanità vengono trascurate. Succede soprattutto a persone anziane e fragili, vittime dei tagli degli ultimi decenni a ospedali e altre strutture, che subiscono ritardi in visite, esami e interventi, a volte fatali. Non è semplice capire a chi attribuire le responsabilità, sicuramente chi lavora nei nosocomi è sottoposto a una grande pressione e a sua volta a rischio contagio, e probabilmente è tutto un sistema che non è stato pensato per un'emergenza come questa. 
 
La lettrice ci scrive "mia madre non è morta ufficialmente di covid ma per le misure raffazzonate prese contro il covid. Un solo reparto di ortopedia in tutto il sud Sardegna, 96 anni, frattura del femore, ricoverata per 5 giorni SENZA essere operata. Altre urgenze le passavano davanti". Altre urgenze passavano avanti, prosegue la lettrice raccontando una storia sentita tante volte in questo periodo di emergenza sanitaria, perché "era vecchia e sacrificabile", e così la signora al quinto giorno "è morta. L'ho rivista fredda. Le urgenze erano tante  in camera mortuaria lei, sola. Atroce".

La signora era stata ricoverata venerdì 23 ottobre, la sera, dopo una caduta. Dovevano farle il tampone, era già risultata negativa a settembre ed era in lista per essere operata lunedì 26. Il lunedì chiamo - parla sempre la nostra lettrice  - "e mi dicono che erano arrivate altre 2 urgenze. Loro stessi mi dicono che rischia la vita ma il reparto è pieno zeppo". Intanto non si riesce nemmeno a parlare con la signora, perché si è "scaricato il cellulare e lo chiudono in cassaforte. Parlare con il reparto è un terno al lotto. Mamma ha di certo pensato d'esser stata abbandonata".
 

Martedì 27 ottobre stessa storia. Mercoledì 28 "mi dicono che verrà operata venerdì, cioè una settimana dopo il ricovero". La paura e la rabbia della nostra lettrice crescono. Due ore dopo, aggiunge, il 28 ottobre, "il mio compleanno, mi chiamano per dirmi di correre lì che si è "aggravata molto". Chi racconta capisce che è finita, sua madre è morta. "Vado lì e vengono a dirmi che hanno fatto il possibile. Le mie urla li inseguono per tutto l'ospedale". La foto che correda l'articolo è stata scattata il 13 ottobre 2020, quando la signora aveva compiuto 96 anni ed era in gran forma.
 
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