Commenti razzisti in ospedale: pazienti incolpano "negro" per la lunga attesa

  • Scritto da Anna Maria Cantarella

All’Ospedale San Giovanni di Dio a Cagliari, un incredibile episodio di intolleranza e razzismo denunciato da una dottoressa che lavora nella struttura sarda.

L’episodio scatenante è una lunga attesa, di quelle che negli ospedali di tutta Italia sono praticamente la routine. Solo che questa volta, a Cagliari, all’Ospedale San Giovanni di Dio, ad attendere erano quattro pazienti italiani con i loro accompagnatori che stavano ad aspettare l’arrivo del medico di turno, impegnato con un paziente di origine senegalese.

Le lamentele dal tono razzista sono state raccontate dallo stesso medico, una dottoressa che in quel frangente aveva dovuto allontanarsi insieme al paziente per una consulenza specialistica e che ha riferito all’Unione Sarda che il paziente in questione era di origine senegalese e per questo motivo gli altri pazienti si sono “lamentati di dover attendere per colpa di un negro”. Ennesimo episodio di intolleranza e scarsa sensibilità non solo per gli stranieri ma anche per gli altri ammalati, in un reparto come quello di oncologia dove i casi da trattare sono abbastanza delicati e la sensibilità e il rispetto dovrebbero regnare tra medici e pazienti.

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La dottoressa, specialista in oncologia e cure palliative al San Giovanni di Dio di Cagliari, ha poi scritto su Facebook denunciando l’accaduto e chiedendo scusa a nome di quei concittadini che hanno mostrato una tale intolleranza nei confronti di un altro paziente come loro. “Mi vergogno profondamente” ha detto la dottoressa, che poi ha aggiunto: “Tutti i nostri pazienti, e sottolineo, indistintamente tutti, sono amorevolmente trattati e supportati, poiché questo comportamento nelle cure palliative è indispensabile, pur sentendo in tutta Italia di comportamenti intolleranti e discriminanti, mi ero illusa che nel nostro ambulatorio, proprio a causa della delicatezza delle patologie trattate, l'animo umano fosse più compassionevole verso l'altrui persona".