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Maschi: i sardi sono i più longevi d'Italia

  • Scritto da Effe_Pi

Longevità sardiLo dice una ricerca che sarà presentata a Cagliari nei prossimi giorni, la provincia migliore è Oristano.

In Sardegna vivono gli uomini più in salute e longevi d’Italia, avvalorando il mito tutto sardo di una particolare prestanza dei maschi isolani. I dati relativi alle otto province della Sardegna, presenti in una ricerca  condotta dal pediatra di Milano Italo Farnetani, che sarà presentata  al 9th International Workshop on Neonatology in programma a Cagliari  dal 23 ottobre, presentano infatti delle caratteristiche che hanno colpito i ricercatori. "Il maschio sardo è fra i più resistenti in Italia – scrivono -  infatti il numero dei decessi durante gli anni è nettamente inferiore a quello della media italiana”. Sarà merito anche della dieta dell'isola, come già sostenuto nel corso degli anni da molti studiosi.

Farnetani aggiunge che “il maschio sardo vive più a lungo, infatti solo due province si ritrovano nella  media nazionale, Cagliari in cui il sorpasso delle femmine sulla longevità avviene a  42 anni e Sassari a 43. La parità fra maschi e femmine si raggiunge nella provincia dell'Ogliastra a 53 anni, mentre le altre province sarde si  trovano fra le prime otto a livello nazionale in cui i maschi vivono più a lungo. Il record si ha con Oristano, ove la parità – come anche a Isernia - si raggiunge a 66 anni (primo posto ex aequo), al secondo si ha la provincia del Medio Campidano (65 anni), al terzo Cuneo (64  anni), al quarto Olbia-Tempio e Carbonia-Iglesias insieme a Trento (63 anni), al quinto Nuoro e Aosta, ove la parità si raggiunge a 62  anni".

Secondo la ricerca "In Italia nasce il 6% in più di maschi rispetto alle femmine. La ripartizione dei neonati a livello regionale è piuttosto  costante: 106 maschi rispetto a 100 femmine. Ma a 43 anni il numero  fra maschi e femmine si equivale, cioè è deceduto un numero maggiore di maschi". Insomma, in generale le femmine sembrano dotate di una salute più solida. Globalmente, poi, i maschi del Sud Italia sono più fragili: in queste aree del Paese “la parità si raggiunge precocemente, a differenza del Nord in cui la sopravvivenza  dei maschi è superiore e la parità si raggiunge un po' in ritardo".

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