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MERIDIANA SULL'ORLO DEL BARATRO?

  • Scritto da Effe_Pi

Aeroporto OlbiaE' l'analisi della CAPA sulla compagnia con sede a Olbia, che sarebbe più in crisi della stessa Alitalia.

Un'analisi spietata della situazione di Meridiana che (come peraltro Alitalia) sarebbe sull'orlo del baratro, almeno secondo quanto scritto da CAPA - Centre for Aviation, che sul proprio sito si definisce "leading provider of independent aviation market intelligence, analysis and data services" (leader tra i fornitori indipendenti di intelligence per il mercato dell' aviazione, l'analisi e i servizi di dati). Per CAPA le compagnie aeree italiane non hanno avuto successo nella lotta alle low cost, e Alitalia e Meridiana, in particolare, sono in perdita. Se tempo fa era stata analizzata la situazione della compagnia "di bandiera", in questi giorni il Centro è andato a spulciare i conti di Meridiana, che sarebbe "ancora più pesantemente in perdita", con una "flotta vecchia, una rete internazionale sottodimensionata e una dipendenza dal mercato interno che rischia di metterla sempre più in competizione con le compagnie low cost".

Insomma, proprio le compagnie che forniscono la continuità territoriale ai sardi sono quelle con più guai, almeno a credere all'analisi di CAPA, che entra comunque molto nel dettaglio: nota ad esempio che Meridiana per la settimana tra 22 e 28 luglio ha venduto il 5% dei posti aerei venduti in Italia, contro il 22% di Ryanair e il 20% di Alitalia, preceduta anche da Easyjet, Lufthansa e International Airlines Group. Di questi posti venduti dal vettore olbiese, peraltro, ben l'86% sono sul mercato domestico, contro il 57% di quelli di Alitalia e una percentuale sotto il 50 per tutte le compagnie straniere: con questi dati, Meridiana è terza nel mercato nazionale, con un 17%, ma oltre che ad Alitalia (43%) deve cedere anche a Ryanair, forte di un 24%. La compagnia ha però una dimensione internazionale, forte soprattutto verso l'Europa del centro e dell'Est, l'Europa occidentale, il Medio Oriente e l'Africa orientale, in particolare verso paesi come Grecia, Moldavia, USA, Spagna, Kenya, Egitto, Tanzania e Senegal (tra i primi 10 serviti). Gli aeroporti da dove partono passeggeri Meridiana, sono soprattutto italiani, tutti i primi dieci, e ai primi quattro posti ci sono Olbia, Milano Linate, Cagliari e Catania: è leader però soprattutto negli aeroporti sardi, con il 46,8% del traffico di questa settimana su Olbia e il 25,3% su Cagliari (dove è preceduta da Ryanair). Grazie anche alla continuità territoriale, le rotte più frequentate per il vettore gallurese sono Olbia - Linate, Linate - Cagliari, Olbia - Fiumicino e Fiumicino - Cagliari, nell'ordine: sulle rotte internazionali, le migliori sono Chisinau - Verona, Palermo - New York e New York - Napoli.

I problemi iniziano quando si vede l'età degli aerei: secondo i dati di CAPA Meridiana ne ha in tutto 27, di cui il 63% in leasing: l'età media è piuttosto elevata, è infatti di 18 anni. Peggio va però se si guarda ai modelli Md - 80, che arrivano a 24,5 anni di media, mentre i Boeing 767 sono a 21,4 anni e gli A320 a 13,3 anni. Dal punto di vista economico, i ricavi totali del gruppo (bilancio chiuso a ottobre 2012) sono stati di 580 milioni di euro (in calo del 22% rispetto all'anno precedente), a fronte di 83 milioni di perdita operativa, mentre la perdita netta è stata di 190 milioni di euro (nei primi 10 mesi del 2011 erano stati 67 milioni). Nell'aprile 2013 c'è stata quindi una ricapitalizzazione da circa 200 milioni di euro e il ritiro dalla Borsa di Milano, con un nuovo piano industriale approvato nel febbraio di quest'anno. Tra i punti previsti, la riduzione della flotta, il taglio di rotte con margini bassi o negativi, il rafforzamento del core business in Sardegna (con ricerca del rinnovo del regime di "continuità territoriale"),il taglio del costo del lavoro, la riduzione dei costi di struttura.

 

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