Nell'ultimo mese

Assemini: ancora guai per la giunta grillina

  • Scritto da Effe_Pi

Cassonetti interrati AsseminiI comitati raccolgono 8mila firme contro la decisione del sindaco a Cinque Stelle di passare dalla raccolta dei rifiuti porta a porta al sistema dei "cassonetti interrati", e contestano la mancanza di risposte dal primo cittadino.

Continuano ad Assemini i problemi per la giunta grillina guidata da Mario Puddu, che dopo aver creato polemiche sulle spese per i membri della giunta, e aver perso tre consigliere di maggioranza espulse dal Movimento, ora si trova al centro di un’aspra polemica sulla gestione dei rifiuti nel centro dell’hinterland cagliaritano. Il Comitato Civico “AsseminiPulita”, tra i principali accusatori della giunta a 5 Stelle, ha infatti coinvolto 8mila cittadini in una petizione sul servizio rifiuti, e ora dice di attendere “da quasi un mese la risposta del Sindaco”. Lo scrivono i suoi membri in una “lettera aperta”, divulgata nei giorni scorsi per chiedere a Puddu “se intende revocare o meno la gara d’appalto che impone il passaggio dal ‘porta a porta’ al sistema di raccolta e conferimento dei rifiuti incentrato sui ‘cassonetti’”.  

Secondo il comitato, la proposta “è stata formalizzata anche durante lo scorso Consiglio comunale aperto agli interventi dei cittadini, senza ottenere alcuna risposta”. I cittadini avrebbero infatti fatto una scelta “netta e consapevole: chiedono di continuare con il metodo ‘porta a porta’ e di investire sul miglioramento tecnico, formativo ed economico di questo modello che ha già prodotto buoni risultati in termini di utilità e di differenziazione”. Per “AsseminiPulita”, le “contraddizioni e la confusione emersa dai banchi della Giunta, dimostrano che sul nuovo appalto non c’è stato approfondimento né alcun dialogo costruttivo”. Il metodo dei cosiddetti ‘cassonetti seminterrati’ secondo i cittadini che hanno organizzato la petizione “farà lievitare inevitabilmente il costo delle bollette degli asseminesi, abbasserà l’utilità del servizio e taglierà il personale. Un rapporto costi/benefici inammissibile”.

Per “AsseminiPulita” mantenere il porta a porta rispettrebbe anche gli impegni elettorali di Puddu, che promettevano di migliorare il servizio, non la sua sostituzione. E in un nuovo comunicato, Massimo Carboni di Vivi Assemini parla di “suicidio politico” per il M5S del paese del cagliaritano, ricordando che in questa vicenda comitati, amministratori di minoranza e singoli cittadini “hanno agito uniti, riportando la miglior politica nelle strade per affermare un principio ed una scelta strutturale. Il M5S avrebbe dovuto scegliere di far parte attivamente e coscientemente di questo sistema. Invece, si è posto in antitesi, sminuendo per l’ennesima volta i cittadini ed i suoi stessi valori costitutivi. Una città cresce se la maggioranza delle forze in campo ha uno stesso obiettivo e se riesce a concepire il confronto sul metodo come una risorsa”. Insomma, sempre guai per la prima giunta sarda a Cinque Stelle, con Carboni che addirittura profetizza come “negare ai cittadini il diritto di scegliere sarà la fine di un M5S in agonia, che non sa amministrare e che continua a rifutare il confronto”.

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