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Ebola: in Sardegna create tre unità di crisi

  • Scritto da Effe_Pi

Ebola microscopioLa Regione ha approvato un protocollo operativo e istituito tre centri, uno regionale a Sassari e due locali a Cagliari contro il terribile virus.

La Sardegna si muove contro l’ebola dopo gli allarmi delle scorse settimane e le istituzioni sembrano dare credito al fatto che nell'isola ci siano rischi concreti. La Regione ha infatti approvato un protocollo operativo e istituito tre unità di crisi, una regionale a Sassari e due locali a Cagliari, per la gestione di eventuali casi sospetti di persone potenzialmente contagiate dal virus. "Il Protocollo", spiega l'assessore della Sanità Luigi Arru, "è stato redatto da un apposito gruppo di esperti nell'ambito delle malattie infettive, della prevenzione e sanità pubblica e dell'emergenza-urgenza dell'Università e delle Asl della Regione, che già dal mese di agosto è stato impegnato nell'analisi scientifica dei Protocolli sanitari e di specifici percorsi finalizzati a far fronte alla gestione di eventuali casi sospetti di malattia da virus ebola nel territorio regionale".

La direttiva individua nei reparti per le malattie infettive dell'Università di Sassari e dell'ospedale Santissima Trinità della Asl 8 di Cagliari i poli di riferimento specialistico regionale che, insieme alle centrali operative del 118 di Sassari e Cagliari, i Dipartimenti di Prevenzione con i Servizi di Igiene e Sanita' Pubblica delle Asl, garantiranno la sorveglianza e il monitoraggio delle diverse possibili situazioni di rischio.

"Le unità di crisi rappresentano i tre organismi di riferimento attraverso i quali si dovranno articolare le possibili azioni di risposta", precisa l'assessore Arru, "ed è di particolare rilievo la sinergia prevista con la Prefettura, grazie alla quale si potrà assicurare il completo monitoraggio di eventuali situazioni di emergenza. La formazione e la corretta comunicazione", conclude l'esponente della giunta, "sono gli strumenti centrali nella strategia regionale, indispensabili a garantire le adeguate competenze e l'univocità delle azioni nel rispetto dei reciproci ruoli assunti dai servizi e da tutti gli operatori coinvolti nella rete organizzativa".

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