I Cccp e Lindo Ferretti ora si studiano a teologia

  • Scritto da Effe_Pi

Autori musicali tradizionalmente considerati lontani dai credenti sono stati “sdoganati” in un convegno all’Università di Cagliari.

Dai testi dei Cccp su punk, islam e piani quinquennali a un pensiero che fa testo anche per chi insegna teologia. È successo a Cagliari: quando durante un convegno organizzato dall'Università si è trattato di dare una definizione di corruzione, le parole prese in prestito dal preside della facoltà teologica della Sardegna Francesco Maceri sono state proprio quelle di Giovanni Lindo Ferretti, storico leader della band che sfoderava - ma c'era anche molta provocazione - inni d'amore per l'Unione sovietica. Maceri ha citato le parole Ferretti per descrivere che cosa può essere una coscienza morale corrotta.

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"Un caotico cumulo di informazioni risapute e non verificate, definito coscienza, si struttura in sistema emotivo giudicante, definito impegno; buone motivazioni e cattivi esempi non mancano all'indignato di turno", questa la definizione letta al convegno con la firma di Lindo Ferretti. E poi il commento di Maceri. In realtà, dopo album come "Affinità divergenze fra il compagno Togliatti e noi del conseguimento della maggiore età" - sinteticamente "Affinità e divergenze" – è passata tanta acqua sotto i ponti. Già con i Cccp Ferretti aveva manifestato una forte inclinazione religiosa, maturata poi con i Csi e con i Pgr. Diventata infine fortissimo avvicinamento al cattolicesimo con tanto di partecipazione al dibattito su questioni morali e teologiche.

Foto | Salvatore Vastano su Flickr