Nell'ultimo mese

la Regione paga i cartoni animati in lingua sarda

  • Scritto da Maris Matteucci

Centomila euro da destinare al doppiaggio dei cartoni animati in lingua sarda: è questo quanto annunciato dalla Regione...

La Regione Sardegna ha annunciato l'intenzione di finanziare con 100mila euro il doppiaggio in lingua sarda di cartoni animati già editi, a cura delle case editrici operanti nel settore. Un modo per mantenere vivo il dialetto anche tra i piccoli che potranno così imparare il sardo (che negli ultimi anni sta purtroppo cadendo in disuso). Presto prenderanno quindi il via una serie di interventi a favore della promozione della cultura e della lingua sarda, approvati dal Consiglio regionale come emendamento all'articolo 5 bis (in materia di cultura) alla Legge di Stabilità proposto da Paolo Zedda (Rossomori, gruppo Sdp).

E non è finita qui, perché oltre ai 100mila euro da dedicare al doppiaggio dei cartoni animati in sardo ce ne saranno altri 80mila da investire su periodici regionali a frequenza non quotidiana e sulle testate giornalistiche on line per la programmazione regolare di spazi in lingua sarda su temi di attualità e approfondimento giornalistico. La Regione sta dunque muovendosi in modo concreto per recuperare la lingua sarda, partendo da quelli che sono i mezzi di informazione da sempre più diffusi e investendo sui bambini che, guardando i cartoni animati in dialetto, potranno acquisire vocaboli e comprendere (e parlare) il sardo.

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La promozione del dialetto passerà anche dallo stanziamento di 70mila euro a Unioncamere Sardegna per organizzare un "Festival itinerante delle Arti della tradizione propria della Sardegna", aperto anche a tradizioni analoghe presenti a livello nazionale e internazionale. Altri 130mila euro saranno invece destinati alla promozione delle espressioni artistiche della tradizione poetica e musicale della Sardegna. Altri 20mila euro, infine, sono stati destinati per consentire alla Regione di acquisire il dominio di rete di primo livello generico. L'obiettivo dichiarato da coloro che ha lungo hanno lavorato in questa direzione, è "dotare gli operatori economici di uno strumento utile all'immediata riconoscibilità geografica di beni e servizi offerti sul mercato internazionale".

Photo | Pixabay

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