Dove sono le donne al Comune di Sardara?

  • Scritto da Anna Maria Cantarella

I cittadini lamentano: nessuna donna fa parte della giunta comunale.

Il Comune di Sardara ha un triste primato. Nella sua giunta comunale non ci sono donne. A farlo presente a tutti è stato Angelo Mascia, cittadino ed ex sindaco di Sardara in carica dal 1991 al 2001, che con un’istanza inviata direttamente all’attuale Sindaco Roberto Montisci ha puntato i riflettori su questa anomalia che di fatto si configura come una “violazione” di legge. Nella lettera, che è stata inviata per conoscenza anche alle commissioni Pari opportunità di Comune e Regione, Mascia sottolinea che la legge Delrio del 2014 a Sardara viene completamente ignorata. Sardara, con i suoi 4000 abitanti, dovrebbe avere nel suo esecutivo almeno due donne mentre invece a guidare il Comune sono solo 4 uomini, sindaco compreso.

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La legge del 7 aprile 2014, n. 56 afferma infatti che: “Nelle giunte dei comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento, con arrotondamento aritmetico.” Una sola donna Assessora faceva parte della giunta ma dopo le sue dimissioni il gap della mancanza delle donne non è stato colmato con il risultato che, secondo Mascia, il Comune è precipitato nel Medioevo del maschilismo.

Mascia precisa che Sardara, paese di quattromila abitanti insignito della Bandiera arancione, ha uno dei centri storici più belli della Sardegna, un pozzo sacro dedicato alla Dea Madre che risale a 3.300 anni fa e il castello di Monreale che fu abitato dai re di Arborea e dalla Regina Eleonora che, nella sua Carta de Logu, prevedeva rivoluzionarie norme a difesa della donna. E continua: “oggi millenni di storia della comunità di Sardara sono cancellati, a guidare il Comune sono soltanto uomini, nonostante la legge 56 del 2014 preveda la parità di genere nella composizione delle Giunte comunali”.

Foto| wiseguy71 via Flickr