Nell'ultimo mese

INtervista a Maria Antonietta Manai

  • Scritto da Effe_E

Le interviste di IteNovas.com sulle elezioni regionali del 2014.
4 Domande, sempre le stesse per tutti i candidati, sui temi caldi di questa campagna elettorale.


Maria Antonietta Manai per Devias presidente

1- Cosa ritiene di poter fare in consiglio regionale di diverso da quanto fatto finora?

Lavorare per gli interessi della Sardigna e dei sardi con stipendi in linea con quelli degli operai. Noi siamo disposti a farlo: accetterebbero la sfida i dinosauri della politica?

2 - Emergenza lavoro: un solo provvedimento che la regione può fare in tempi brevi.

Non si risollevano le sorti di una nazione colonizzata con un solo provvedimento.
In tempi brevi è necessario attuare una serie di provvedimenti che riguardano tutti i settori produttivi: dall' agro-pastorale all'artigianato, dal turismo all'industria, dall'ambiente al patrimonio storico-archeologico.
I sardi ci daranno il mandato per applicare il nostro programma, e noi abbiamo il dovere di farlo in tempi brevi.

3 - Autonomia, sovranismo o indipendenza? E perché?

Indipendenza. Perché siamo una Nazione. La Sardigna con la sua millenaria  cultura, la sua lingua, il meraviglioso territorio, dopo centinaia di anni di colonizzazione, ha il diritto di autodeterminarsi, il diritto allo sfruttamento delle proprie risorse. Ha il diritto di pensare al benessere dei suoi abitanti.

4 - Qual è la novità di queste elezioni? Perché un sardo deluso dovrebbe tornare alle urne?

L'unica novità di queste elezioni siamo noi del Fronte Indipendentista Unidu.
Noi non siamo un progetto elettorale,  chiediamo al nostro popolo la partecipazione al progetto dando il proprio contributo di idee ed esperienza.
Le elezioni sono solo una tappa del nostro percorso. I sardi che avranno la possibilità di conoscerci, si riconosceranno nei nostri valori e nel nostro programma e ci voteranno, capiranno ben presto che hanno riposto bene la loro fiducia.

Maria Antonietta Manai
Fronte Indipendentista Unidu
Presidente Pier Franco Devias

Leggi anche