Zona Franca: è in arrivo nel Porto di Cagliari

  • Scritto da Effe_Pi

A vent’anni dalla prima proposta finalmente, secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, si realizzerà nello scalo portuale cagliaritano.

Mancano pochi mesi e poi finalmente la Zona Franca in Sardegna dovrebbe essere una realtà, almeno all’interno del Porto di Cagliari. Una storia lunga quella della realizzazione dell’area portuale e della creazione di questo istituto che dovrebbe portare ulteriore sviluppo al traffico di merci via mare da e per l’isola, visto che è dal 1998 che ne è prevista l’istituzione, ma finora la burocrazia ha sempre frenato tutto. Ora sembra che si veda però la “luce fuori dal tunnel”, almeno secondo il presidente dell'Autorità di sistema portuale del mare di Sardegna, Massimo Deiana, che ha raccontato al quotidiano di Confindustria di aver avviato “una serie di incontri per trovare una soluzione” e che già dalla prossima settimana dovrebbe “essere risolta la questione autorizzativa”.

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Poi la palla passa al Cacip (il consorzio che gestisce l'intera area e promotore del progetto) che ha i soldi e il progetto e finalmente dovrebbe essere dato il via alla Zona Franca “nei primi mesi del prossimo anno”. Un primo passo nei sei ettari dell’area portuale che potrebbe avviare il processo sognato dai tanti promotori della Zona Franca in Sardegna, conducendo alla creazione di diverse aree simili in tutta l’isola se non proprio dell’auspicata “Zona Franca integrale” che riguardi tutto il territorio sardo. I vantaggi? Per ora la possibilità di rendere “competitivo a livello internazionale lo scalo sardo, perche la zona franca e la possibilità di effettuare gli scambi estero su estero senza dazi aggiuntivi è quel qualcosa in più che permette al sistema portuale di crescere”.

L'intera area – secondo quanto riportato dal “Sole” - sarà protetta da un sofisticato impianto di video sorveglianza e, fanno sapere dal Cacip, verrà gestita dalla società consortile . Il progetto prevede la realizzazione di una viabilità di collegamento dalla banchina di levante alla zona franca e alla circonvallazione periportuale, fino alla Strada Statale 195. Nella prima fase saranno urbanizzati (strade, luce, fogne, acqua) 6 ettari, con l'obiettivo di replicare le opere su altri 30 ettari qualora se ne ravvisasse la necessità. È prevista anche la realizzazione di due edifici dotati delle più moderne tecnologie di risparmio energetico e autosufficienti dal punto di vista ambientale, che ospiteranno l'autorità doganale, l'autorità sanitaria, i presidi per la sicurezza e gli uffici del soggetto gestore.

Foto: Pixabay | CC0 Public Domain

 

 

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