Giganti via da Cabras, scontro comune – soprintendenza

  • Scritto da Effe_Pi

Il sindaco chiude il museo nel giorno del sopralluogo che dovrebbe prevedere lo spostamento delle statue di Prama a Cagliari per un restauro.

Le statue dei Giganti di Mont'e Prama sono al centro di una mobilitazione della comunità di Cabras contro la Sovrintendenza archeologica, che ne vorrebbe trasferire alcune a Cagliari per un restauro: i gigantes rappresentano una delle più antiche testimonianze scultoree del bacino del Mediterraneo. Risalenti a tremila anni fa, sono alte oltre due metri e rappresentano 16 pugilatori, 5 arcieri e altrettanti guerrieri. Vennero scoperte causalmente da alcuni agricoltori nel 1974, ai piedi della collina di Mont'e Prama, che domina lo stagno di Cabras.

La soprintendenza insiste sulla necessità di spostarli da Cabras a Cagliari per il restauro, ma il sindaco Andrea Abis non ci sta e, dopo le proteste dei giorni scorsi, chiude il museo per 8 giorni con una ordinanza entrata in vigore proprio ieri, quando era previsto un sopralluogo dei tecnici del ministero per avviare le operazioni preliminari al trasferimento delle statue.  Una decisione che ha tutto il sapore della sfida.

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Il sindaco, sostenuto dalla popolazione e da esponenti politici bipartisan, chiede infatti che il restauro potesse avvenire in loco per non privare il museo e la cittadina di Cabras dei suoi tesori archeologici, anche se solo temporaneamente. "A seguito del clima di forte tensione che si è creato attorno al trasferimento delle sculture di Mont'e Prama dal museo di Cabras - si legge nella nota ufficiale del Comune - e tenuto conto dell'avvio delle operazioni preliminari al trasferimento, il sindaco di Cabras ha ritenuto necessario firmare un'ordinanza di chiusura delle sale espositive del museo civico Giovanni Marongiu, con divieto di accesso a chiunque per otto giorni. Il fine - spiega ancora la nota - è quello di prevenire eventi incontrollabili, anche attraverso la realizzazione di manifestazioni di protesta non programmabili e rischiose per la salute pubblica e per la sicurezza della struttura museale".