Comunità Mondiale della Longevità: nuovi obiettivi per il 2019

  • Scritto da Anna Maria Cantarella

ll lavoro dei ricercatori nel nuovo anno si concentrerà su invecchiamento e disabilità.

La CML (Comunità Mondiale della Longevità) ha in progetto un 2019 ricco di obiettivi. In linea con quanto è già stato fatto lo scorso anno, il lavoro dei ricercatori quest'anno si concentrerà sull'avvio delle attività dell'Osservatorio internazionale su invecchiamento e disabilità in collaborazione con IERFOP Onlus, l'analisi delle barriere mentali e fisiche che impediscono agli anziani di avere una vita indipendente, la lotta contro l'ambiente obesogeno.

Roberto Pili, Presidente della Comunità Mondiale della Longevità, lo conferma: “è stato un anno importante per la CML, gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti e superati. Abbiamo fatto numerose missioni all'estero e sono stati definiti protocolli di intesa con Enti, Università, Associazioni. Il filo conduttore è stato quello di elaborare e diffondere programmi e sui progetti di educazione alla salute, sia attraverso attività di ricerca, convegni internazionali, conferenze, seminari e interventi capillari nel territorio”. Punto fondamentale dei lavori della CML per il 2019 sarà la valorizzazione di stili di vita sani, l'unico modo per garantire la longevità e il benessere e mettere al riparo dalle malattie degenerative e dall'obesità. In troppi Paesi purtroppo il benessere economico genera un ambiente definito obesogeno, che cioè tende a stimolare lo sviluppo dell'obesità, e come conseguenza apre la strada alle patologie dismetaboliche e degenerative che ormai rappresentano un'epidemia a livello globale tanto da essere state definite “malattie non trasmissibili”.

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Oltre alle implicazioni biologiche e sulla salute ,anche le ricadute politiche e sanitarie di questo problema sono enormi. Ecco perchè CML si propone di promuovere stili di vita sani anche grazie al dialogo intergenerazionale, che può riportare in auge stili di vita e alimentari tradizionali che per secoli hanno garantito salute e longevità. Col progetto Casa Campidanese – conclude il Presidente della CML - abbiamo dimostrato quanto senza grandi spese, mezzi tecnologici si possa modificare la quotidianità delle persone col risultato di minimizzare il processo di involuzione fisica e cerebrale e contenendo il carico di malattie cosiddette “non trasmissibili” che influiscono negativamente sulle autonomie, sulla salute, sulla qualità della vita”.

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 Altro proposito quindi è quello di incrementare l'impegno divulgativo su questo argomento, soprattutto nei Paesi ad economia emergente, affinché si abbatta il pregiudizio che il benessere economico debba per forza essere associato all'obesità e a stili di vita scorretti. In questo senso CML si impegnerà per valorizzare l'importanza di una sana alimentazione.

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