Nell'ultimo mese

Trapani, la città fra due mari

Trapani | Foto Lino Moritz (© BY-NC-ND 3.0 IT)

Trapani conserva ancora i ricordi e le tracce delle colonizzazioni che la Sicilia occidentale ha subìto.

È fin dall'antichità che il pubblico occidentale è abituato a considerare la Sicilia come una meta di viaggio selvaggia e splendida, basti ripensare alle gesta dell'Ulisse di Omero, per ricordare il fascino delle avventure tra Scilla e Cariddi. Secondo Virgilio, nella parte occidentale dove sorge Trapani, sarebbe morto l'anziano padre di Enea, l'eroe troiano da cui nacque Roma. Per i Romani, invece, Drepanon – antico nome di Trapani – sarebbe la falce caduta dalle mani delle dea della fertilità Cerere, o ancora, una trasformazione di Saturno, che si mutò nell'arco di terra dove sorge la città, diventandone così il dio patrono.

Trapani | Foto Ania Mendrek (© BY-NC-ND 3.0 IT)

Ancora oggi la punta più occidentale dell'isola, protesa verso il Tirreno aperto, rimane uno dei luoghi simboli del Mediterraneo per le suggestioni in grado di suscitare nei viaggiatori. Trapani è la città più importante di quella parte della regione e la posizione favorevole del suo porto l’ha resa centro nevralgico per la produzione del sale e per i commerci con la vicina Africa.

Terra di numerose conquiste, Trapani conserva ancora i ricordi e le tracce delle colonizzazioni che la Sicilia occidentale ha subìto. Il centro storico è un dedalo di viuzze dal sapore arabeggiante: ci si può imbattere nell’antico quartiere ebraico dove svetta il Palazzo della Giudecca, oppure nella Chiesa del Purgatorio dove sono conservati i Misteri di Trapani, gruppi scultorei del ‘700 che ogni anno, nel giorno del Venerdì Santo, vengono portati in processione. Di sera si può fare una passeggiata sul Viale delle Sirene, vicino alla bella Torre di Ligny, una vera e propria terrazza sul mare dalla quale godere tanto del paesaggio quanto del fresco dopo una giornata nel calore siciliano.

Trapani | Foto Tommie Hansen (© BY-NC-ND 3.0 IT)

A sud della città, nell'area della Riserva naturale di Trapani e Paceco, le saline rappresentano una preziosa testimonianza di archeologia industriale e sono il luogo dove una specie rarissima e delicata come il fenicottero rosa viene a riprodursi. Poco distante dal centro abitato si trova la Costa dello Zingaro, che si estende per sette chilometri dalla parte Occidentale del Golfo di Castellammare fino alla penisola di San Vito Lo Capo, in un'area naturalisticamente intatta.

Qui la costa alterna falesie e rilievi di natura dolomitica e in modo ripido degrada verso il mare in calette e piccole spiagge vergini. La varietà della flora e della fauna di questa riserva è impressionante: la macchia mediterranea, in estate profumata e riarsa, offre ospitalità a ben 39 specie di uccelli. Una biodiversità così stupefacente da essere interessante non solo per gli esperti di bird watching o per i naturalisti, ma anche per i normali turisti curiosi di scoprire una delle più ricche espressioni della natura nel continente europeo. Numerosi sentieri si snodano a diverse altezze della costa, permettendo ai visitatori di scegliere il percorso più adatto alle proprie capacità. L'area è comodamente accessibile da Scopello o da San Vito Lo Capo ed è possibile visitare un piccolo Museo Naturalistico e un'area da picnic, per poi arrivare alle calette di Punta Capreria, due spiagge di ciottoli tra le rocce.

San Vito lo Capo | Foto Jos Dielis (© BY-NC-ND 3.0 IT)

Proseguendo il cammino ci si imbatte nella contrada di Marinella e nella sua caletta, fino a giungere alla grotta dell'Urso, un’antica traccia della presenza umana in questa parte della Sicilia. Inerpicandosi invece per la lunga camminata del sentiero panoramico con i suoi morbidi tornanti, è possibile giungere al Bosco di Scardina, e più su, godere di una vista panoramica unica.

San Vito Lo Capo è la punta estrema della Sicilia Occidentale e ha fama di essere uno degli scenari più belli per un soggiorno estivo in Sicilia: dalla sommità di Monte Monaco è infatti possibile provare l’emozione unica di godere della vista dei tre golfi di Castellammare, di San Vito e Cofano e, nelle giornate di grande visibilità, anche dell'isola di Ustica. È un vero e proprio paradiso naturale: con il suo mare, circondato da una splendida spiaggia di sabbia fine e da frammenti di rosso corallo San Vito lo Capo è stata eletta migliore spiaggia italiana del 2011.


IN NEGOZIO


Leggi anche