Sa Pompia dalla Sardegna uno dei più antichi agrumi al mondo

  • Scritto da Effe_Pi

Esiste in particolare nei comuni di Siniscola, Posada, Torpè, Orosei, tradizionalmente utilizzato per dolci tipici della zona e riscoperto negli anni ’90 oggi è presidio Slow food.

È un agrume particolare di cui non si conosce l’origine, di cui si conosce la diffusione solo in Sardegna, in particolare nei comuni di Siniscola, Posada, Torpè, Orosei. È "Sa Pompia" – un agrume endemico dell’isola – con una buccia spessa, ruvida e deforme. Il frutto, che viene coltivato nella zona da antichissima data, può pesare sino a 700 grammi. A Siniscola – in particolare – esiste anche un dolce che prende il suo nome, sa pompia intrea, che era quello offerto dai ricchi locali.

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Un candito che chi ha provato definisce “squisito” e si ottiene grattugiando la parte esterna del frutto, svuotandola con un cucchiaio e facendola bollire per eliminare parte del suo sapore amaro. Il frutto, tolta l'acqua, si fa ribollire per almeno due ore a fuoco lento in acqua zuccherata o meglio ancora in acqua e miele. Raffreddato e poi sommerso da altro miele, lo si può conservare in vasi di vetro anche per anni, senza che perda alcuna delle sue caratteristiche.

Di sicuro Sa Pompia è uno degli agrumi più rari al mondo. Fino a qualche decennio fa ne estivano solo qualche centinaio di alberi. La rinascita è arrivata a fine anni ‘90 del secolo scorso, quando a Siniscola si è deciso di impiantare una coltivazione estensiva dell’agrume per un progetto di Agricoltura Sociale che ha coinvolto il Comune di Siniscola e il C.I.M. (Centro di igene mentale). Nel 2004 sempre a Siniscola è nato il Presidio Slow Food de “Sa pompìa” a salvaguardia di questo raro esempio di biodiversità, grazie all’unione di cinque produttori che hanno deciso di portare avanti questo progetto. Da allora Sa Pompìa partecipa a gran parte delle manifestazioni Slow Food.

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