Torna a vivere il pane d’orzo s’Ogliathu grazie a un giovane chef di Oliena

  • Scritto da Anna Maria Cantarella

Federico Lai è riuscito a creare un pane d’orzo realizzato secondo la ricetta tradizionale sarda

 

Alcune antiche tradizioni culinarie sarebbero destinate a perdersi per sempre se qualcuno ogni tanto non decidesse di pescare dalle ricette tradizionali del passato per riportare in vita piatti e sapori di un tempo. Federico Lai, biologo e chef di 27 anni che lavora ad Urbino, ha fatto proprio questo: ha recuperato un’antica ricetta del pane d’orzo “s’Ogliathu” tipico di Oliena e ne ha realizzato una sua versione che di recente è stata protagonista a “Sa die de sa Fraternidade” a Urbania, in provincia di Pesaro-Urbino, la manifestazione culturale organizzata dall'associazione sarda Eleonora d'Arborea che ha dato vita al gemellaggio tra  Fluminimaggiore e Urbania in onore del famoso ceramista Federico Melis.

In questa occasione Federico Lai ha realizzato il suo pane d’orzo seguendo i preziosi consigli della nonna Pietrina Piga e della sorella Maria Teresa, di 86 e 80 anni, che gli hanno insegnato l’intera lavorazione a partire dal lievito naturale (Ghimisone) fino alla cottura perfetta. Il pane 100% made in Oliena è stato donato ai sindaci delle due città che ne hanno elogiato la bontà. La più grande soddisfazione di Lai è stata essere riuscita a recuperare una tradizione ormai persa che adesso potrà essere tramandata ai posteri e finalmente rivivere.

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Per riuscire ad ottenere il risultato, Federico è partito con il riprendere la tradizione della coltura dei legumi e cereali di varietà antiche sarde che erano coltivate dai suoi bisnonni. A partire dalla semina dell’orzo, fino alla mietitura e la molitura, tutte operazioni fatte seguendo le antiche tradizioni sarde della panificazione. Dopo essere riuscito a ricreare anche la polenta barbaricina utilizzando orzo e verdure spontanee, adesso il sogno di Federico Lai è riuscire a tornare e lavorare nella sua terra: “Il mio sogno è rientrare in Sardegna e trovare un lavoro nella mia terra. Le difficoltà sono tante ma sono giovane e sono pronto ad affrontarle purché la nostra identità culturale venga protetta, valorizzata e tutelata".

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