Nel Natale sardo in tavola prodotti locali

  • Scritto da Effe_Pi

Oltre 157 milioni di euro dei 410 spesi nell’isola per prodotti alimentari nel periodo festivo sono destinati a prodotti delle piccole imprese artigiane locali.

A Natale in Sardegna si mangia e si beve sardo. Lo dicono i dati presentati dalla Confartigianato dell’isola, secondo cui oltre il 38% degli acquisti alimentari per le festività (pari a oltre 157 milioni di euro solo nel mese di dicembre), possono essere intercettati dall’offerta delle imprese artigiane sarde del settore. La spesa totale in Sardegna sarà di oltre 410 milioni per dolci, carne, formaggi e salumi, e a fornire la “quota” locale di questi prodotti saranno le oltre 3mila 600 imprese impegnate in 183 produzioni tradizionali. Le eccellenze del food made in Sardegna, quelle garantite dai marchi europei DOP, IGP e STG, sono diventate 8. All’Agnello di Sardegna, al Carciofo spinoso di Sardegna, al Fiore Sardo, al Pecorino Romano e quello Sardo, all’Olio Extra Vergine di Sardegna e allo Zafferano di Sardegna si sono aggiunti di recente i Culurgionis d’Ogliastra.

A livello provinciale in questo dicembre, 138 milioni verranno spesi in provincia di Cagliari, 83 a Sassari, 43 milioni a Olbia-Tempio, 39 a Oristano, 38 a Nuoro, 31 a Carbonia-Iglesias, 23 nel Medio Campidano e 15 milioni in Ogliastra. Di questi, le imprese artigiane alimentari ne intercetteranno 53 in provincia di Cagliari, 32 a Sassari, 16 Olbia Tempio, 15 a Nuoro e Oristano, 12 a Carbonia Iglesias, 9 nel Medio Campidano e 6 in Ogliastra. “Negli ultimi 5 anni, durante il periodo legato alle festività legate al Natale - afferma Maria Carmela Folchetti, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna – in modo specifico per i prodotti agroalimentari, registriamo un incremento delle vendite al dettaglio del 24,8% superiore alla media mensile degli altri 11 mesi dell’anno e del 22,2% superiore alla media mensile annua”.

Foto: Cristiano Cani su Flickr

 

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