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Roma sarda per un weekend con l'Isola che c'è

  • Scritto da Effe_Pi

Sardegna RomaA Piazza San Giovanni la 32esima edizione della kermesse su cultura, gastronomia e tradizioni della Sardegna.

Roma parla sardo questo weekend, con la 32esima edizione de "L'isola che c'è", da venerdì a oggi nella magnifica Piazza di San Giovanni in Laterano, davanti alla basilica. Un'occasione per sardi e non di prendere contatto con la realtà dell'isola, coi suoi cibi, la bevande ma anche l'ambiente e la cultura, visto che oltre alle bancarelle per la vendita di vini, liquori, formaggi e dolci sono molte le iniziative importanti di promozione. Una delle più rilevanti è sicuramente il festeggiamento per i 65 anni del Gremio, circolo sardo presente nella capitale dal 1948, a cui questo pomeriggio (alle 16.30) sarà dedicato un incontro sul suo "percorso culturale e sociale nella Capitale dal 1948 al 2013". Nella giornata di oggi, anche la messa nell'imponente basilica laterana, cantata in lingua sarda dal Coro di Iglesias e un ricordo dello scrittore e autore televisivo Bachisio Floris, con sua moglie Pergentina.

Nei giorni scorsi, i romani hanno potuto apprezzare incontri sui cavalli sardi alle Olimpiadi, documentari sul "Gioiello Gennargentu", un concerto del Coro di Iglesias ma anche premiazioni come quella del gavoese Angelo Licheri, l’"eroe di Vermicino", l'uomo che più di tutti si avvicinò a salvare il piccolo Alfredino Rampi durante la tragedia del 1981; premiati poi Pino Scaccia, inviato Rai, Laura Cappon, freelance e inviata di guerra, l'emittente Radio Radio, il freelance Massimiliano Morelli e il mondo della ristorazione sarda di Roma, mentre all'inaugurazione erano presenti la consigliera sarda al Comune di Roma, Gemma Azuni, e la presidente della Fasi (Federazione dei circoli sardi in Italia), Serafina Mascia. Roma è da sempre una città con un forte legame con la Sardegna, non fosse altro che per la presenza dei moltissimi che nel corso dei decenni ci sono trasferiti, in massa ad esempio in quartieri come Ostia, dove nell'immediato dopoguerra si sono stabiliti migliaia di operai sardi che lavoravano alla costruzione della via Cristoforo Colombo. Moltissimi i punti di incontro sardi della capitale, dai ristoranti ai circoli, che al momento sono tre: il Gremio, appunto, l'Acrase e il Quattro Mori, con sede proprio ad Ostia.

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