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FESTIVAL DI VENEZIA: APRE L'ARBITRO SARDO

  • Scritto da Effe_Pi

Arbitro FilmIl film di Paolo Zucca stasera all'apertura della kermesse internazionale al lido.

Sarà un film tutto made in Sardegna ad aprire stasera alle 21 la 70esima Mostra del cinema di Venezia: a l'Arbitro, primo lungometraggio del regista di Bauladu Paolo Zucca, che riprende un suo corto di successo del 2009, sarà infatti riservata la prima proiezione speciale dedicata alle Giornate degli autori sul Lido. Il film, con protagonisti come Stefano Accorsi, Jacopo Cullin, Benito Urgu e Geppi Cucciari, racconta una storia ambientata nella terza categoria calcistica sarda, ruotando attorno alle vicende delle squadre dell'Atletico Pabarile e del Montecrastu, ed è stato girato quasi interamente tra Seneghe e Bonarcado, quindi sempre nell'oristanese.

In realtà il lungometraggio, che uscirà in sala in anteprima l'11 settembre a Oristano e il giorno dopo in tutte le altre città, mischia vari generi e tematiche, come racconta lo stesso Zucca che ha incentrato la sua ricerca estetica sulla "commistione dei toni e dei generi cinematografici". Il tono prevalente è quello comico e leggero, aggiunge l'autore, "ma ho scelto di contrappuntarlo con dei momenti dalle tinte più cupe, per esempio in alcune delle tappe del percorso che porterà l´arbitro internazionale Cruciani (Accorsi) alla 'dannazione' professionale, oppure in un´esile sotto trama legata ai codici ancestrali del mondo pastorale della Sardegna".

Allo stesso modo, conclude il regista, il "registro epico e quello grottesco, i toni "alti" e quelli bassi coesistono e talvolta si alternano in maniera imprevedibile. [...] Ho scelto di usare il bianco e nero anche per ottenere il grado massimo di astrazione dalla realtà e dal tempo, per evitare che il film venga percepito come una rappresentazione oggettiva del mondo del calcio o di un particolare contesto geografico". Insomma, l'ennesima clamorosa conferma della grande vitalità del cinema sardo, nonostante i tagli continui ai fondi regionali ad esso dedicati, che hanno causato di recente la nascita di un vero e proprio "Movimentu" di protesta dei lavoratori dell'isola impiegati nel settore.

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