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Partorisce sul traghetto, la bimba muore. Scoppia la polemica: in Sardegna manca l’elisoccorso

  • Scritto da Effe_E

Isola di San Pietro, Il porto di Carloforte | Foto Andrea Lodi (© BY-NC-ND 3.0 IT)

Il dramma di una turista in vacanza a Carloforte.

Da La Stampa | Nicola Pinna

Una regione di ventiquattromila chilometri quadrati, con due città costruite su due isole, strade in pessime condizioni e centri abitati molto distanti tra loro. In Sardegna ogni volta che qualcuno sta male c’è da invocare il miracolo. Gli ospedali sono lontani e difficilmente raggiungibili, ma ancora non c’è l’elisoccorso. Per chi vive o trascorre le vacanze nelle isole di San Pietro e di La Maddalena i rischi quotidiani possono essere addirittura molto più alti. Persino letali. E la prova si è avuta ieri mattina.

Un dramma assurdo si è consumato poco dopo le sette, a bordo del traghetto che collega Carloforte con Portovesme. Una turista trentunenne di Lodi che trascorreva qualche giorno di vacanza proprio a Carloforte si è sentita male all’improvviso. Era in dolce attesa ma per dare alla luce la sua bimba, stando alle previsioni dei medici, ci sarebbero voluti ancora due mesi. Invece, ha avuto i sintomi del parto prematuro e subito ha lanciato l’allarme al 118. Ma i medici non hanno potuto far altro che consigliarle di correre in porto e di salire sul primo traghetto in partenza. Ci fosse stato un elicottero in servizio, la donna sarebbe stata trasportata d’urgenza all’ospedale più vicino. E invece il lieto evento si è trasformato in un dramma assurdo. Il parto è avvenuto sul traghetto Delcomar (anche grazie all’aiuto di un’ostetrica che era a bordo per caso) ma la piccola è morta prima di arrivare all’ospedale di Carbonia.

Sul caso è già stata aperta un’inchiesta ma nel frattempo è scoppiata la polemica. Perché la Sardegna è l’unica regione italiana che non ha ancora attivato l’elisoccorso. «Più di 30 anni fa la Regione ha formato un gruppo di elicotteristi ma non sono mai entrati in servizio - denuncia il senatore di Sel, Luciano Uras – È arrivato il tempo di trovare una soluzione. Il territorio ha una conformazione tale per cui l’elisoccorso ha un’importanza vitale». Il piano delle Regione è quello di creare due basi: una al sud e una al nord dell’isola. Ci sono 20 milioni ma l’appalto è bloccato da anni. Intanto, le emergenze si ripetono. A dicembre un’altra tragedia si sarebbe potuta evitare con l’intervento di un elicottero. In questo caso a La Maddalena, dove un pensionata colpita da un aneurisma non aveva fatto in tempo ad arrivare all’ospedale di Sassari. Il Ministero della Salute nei mesi scorsi ha inviato in Sardegna un pool di ispettori per indagare sul caso e la valutazione finale è stata a dir poco preoccupante: il servizio di emergenza nell’isola non è sufficiente.

Foto: Flickr | Andrea Lodi (© BY-NC-ND 3.0 IT)

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