Il nostro sondaggio: Gramsci al posto di Carlo Felice a Piazza Yenne

  • Scritto da Effe_Pi

Il voto dei nostri lettori premia il pensatore nato ad Ales, che sarebbe il preferito per sostituire la statua dell’esponente della dinastia Savoia a Cagliari.

Sono anni che una parte importante dell’opinione pubblica sarda si interroga sull’opportunità che tanti monumenti, strade e luoghi del nostro territorio siano intitolati ad esponenti della dinastia Savoia, visti in una prospettiva storica come occupanti ed estranei alla storia dei popoli dell’isola. Sicuramente tra gli esempi più importanti c’è la statua di Carlo Felice in Piazza Yenne, a Cagliari, che molti vorrebbero sostituire con un monumento a qualche illustre intellettuale, politico o artista sardo.

Un dibattito rilanciato dalle tante contestazioni che il movimento Black Lives Matter ha portato – in tutto il mondo – ai monumenti che raffigurano personaggi compromessi con un’ideologia razzista o coloniale, e che ci ha portato a lanciare un sondaggio sui nostri account Twitter e Facebook, per scegliere chi vorrebbero i nostri lettori al posto di Carlo Felice, se si dovesse prima o poi decidere per un cambio della guardia nella centrale piazza cagliaritana.

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Il sondaggio #ChiVoleteAlPostoDiCarloFelice è stato vinto da Antonio Gramsci, politico e pensatore nato ad Ales nel 1891 e morto a Roma, dopo una lunga prigionia nelle carceri fasciste, nel 1937. Fondatore del Partito comunista italiano e tra i principali intellettuali del ventesimo secolo, riconosciuto in tutto il mondo, ha prevalso sugli altri 7 contendenti scelti da noi in base alle opinioni espresse dai lettori sui nostri social. Il pensatore si è spesso dedicato alla sua terra d’origine, sostenendo in giovinezza tesi indipendentiste e mantenendo sempre una grande attenzione per le vicende sarde, oltre a un rapporto stretto con chi nell’isola lottava per migliorare la condizione dei più poveri.

Il nostro sondaggio è iniziato però con una scelta tra il rivoluzionario Gionmaria Angioy, protagonista dei moti di fine ‘700 e la famosa cantautrice Maria Carta, che ha visto prevalere il primo con il 62,7% dei voti contro il 37,3 della Carta. Proprio Gramsci, nel “primo turno” ha prevalso sul Giudice Mariano IV d’Arborea, con oltre il 74% delle preferenze dei nostri lettori, mentre il giorno dopo uno scontro tutto al femminile tra la scrittrice premio Nobel Grazia Deledda e la Giudicessa Eleonora d’Arborea ha visto prevalere la prima di misura, col 50,4% dei voti. Ultima scelta della prima fase quella tra il fondatore del Partito sardo d’azione, scrittore ed eroe di guerra, Emilio Lussu, e il bomber per antonomasia dello scudetto rossoblù, Gigi Riva, l’unico non nato in Sardegna dei magnifici 8. Vittoria netta di Lussu per 63 a 37.

Per l’accesso alla finale, equilibrata la sfiga tra Angioy ed Emilio Lussu, vinta alla fine dal primo col 51,6%, più netto invece il successo di Gramsci su Grazia Deledda, ancora per 63 a 37. Ultimo atto quindi tra Gionmaria Angioy e Antonio Gramsci, e vittoria finale dell’intellettuale marxista col 56,7%, che è quindi colui che più di tutti i lettori di IteNovas.com vorrebbero a Piazza Yenne al posto del Savoia Carlo Felice.