Savoia e Sardegna: 3 proposte per sostituire la statua di Carlo Felice

  • Scritto da Effe_Pi

La più volte contestata scultura del sovrano piemontese potrebbe essere rimossa e portata in un museo, mettendo al suo posto quella di una figura illustre della storia sarda, le nostre proposte.

La sostituzione delle statue, partita con le manifestazioni di Black Lives Matter – prima negli Usa e poi nel resto del mondo – continua a far discutere, tra atti di protesta come quella contro la scultura dedicata a Montanelli a Milano e veri e propri abbattimenti come quello a Bristol della statua del mercante di schiavi Edward Colston. In Sardegna finora è arrivato solo un dibattito – peraltro di vecchia data – sulla toponomastica, in particolare quella legata alla dinastia Savoia, e sulla statua di Carlo Felice, in Piazza Yenne a Cagliari.

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Da anni esiste una petizione per chiederne rimozione e spostamento, magari in un museo, sostituendola con quella  di un personaggio simbolo della Sardegna e non di un regno considerato occupante e coloniale da molti abitanti dell’isola. Proposte possibili sarebbero:

1)    quella di mettere in Piazza una scultura di Gian Maria Angioy, il rivoluzionario antifeudale che combatté proprio contro il regime piemontese a fine ‘700.

2)    una scultura di una grande artista come Maria Carta, la celebre cantautrice nata a Siligo nel 1934 e morta a Roma 60 anni dopo, voce straordinaria e interprete strettamente legata alla tradizione sarda.

3)    un omaggio a un grande militare e politico come Emilio Lussu, eroe della prima guerra mondiale, animatore a lungo della resistenza al fascismo in Sardegna poi esiliato e fondatore del Partito sardo d’Azione, figura tra le più illustri nella storia dell’isola dell’ultimo secolo.

Si può prendere esempio da ciò che sta succedendo in America, dove la statua dell'ex membro del KluxKlux Klan e soldato confederato Nathan Bedford Forrest, davanti al campidoglio di Nashville in Tennessee per 40anni, potrebbe essere rimpiazzata da quella di una sua famosa concittadina dello Stato, la star del country Dolly Parton. L'idea era stata proposta per la prima volta lo scorso dicembre dal deputato Jeremy Faison secondo il quale "ci sono almeno altre 100 persone che meritano quel posto" tra le quali Parton. Dalla morte di George Floyd e l'aumento delle proteste del movimento Black Lives Matter è aumentata sui politici locali la pressione per far sminuire l'eredità di Nathan Bedford in Tennessee.   Dolly Parton, oggi 74enne, è stata la prima star americana del genere country. Tra i suoi album più famosi 'Coat of ManyColors', che per la rivista Rolling Stone è uno dei migliori della storia della musica. La cantautrice - che ha già una statua a lei dedicata nella cittadina natale di Sevierville -continua a fare musica, il suo ultimo album è del 2017.

Foto | Manel su Flickr