Solinas: “patente sanitaria per i turisti”, ma l’Iss lo smentisce

  • Scritto da Effe_Pi

Secondo l’istituto non c’è possibilità ad oggi di dare patentini di immunità, e l’ex assessore di Cagliari chiede che si consenta di uscire di casa da maggio, nel rispetto delle distanze.

La regione stringe sulle spiagge – che restano chiuse totalmente dopo l’ultima ordinanza del governatore Solinas – ma al tempo stesso cerca di venire incontro alle esigenze degli operatori del turismo. L’ultima idea del presidente della regione è per questa estate di consentire ingressi solo attraverso “una forma di passaporto sanitario da rilasciare nei punti d'accesso con una diagnostica che consenta di rilevare immediatamente le condizioni di chi entra". Solinas dice che in porti e aeroporti dell’isola dovrebbero esserci “piattaforme di processazione rapida di tamponi in maniera tale di verificare la non positività di persone in ingresso”.  

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Ma per avere risultati in tempi così brevi più che di tamponi (che solitamente sono processati in laboratorio e richiedono almeno 24 ore) si deve parlare di test sierologici rapidi, quelli che però al momento non sembrano garantire abbastanza, tanto che è stato il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, a dire che oggi “non ci sono le basi tecnico scientifiche per dare patentini di immunità", smentendo indirettamente Solinas. Raggiungere la cosiddetta immunità di gregge vuol dire infatti avere “il 70-80% della popolazione immunizzata, questo è un target molto lontano da noi”.

Anche in Sardegna cresce il “partito” di chi vuole consentire alle persone di uscire di casa, con tutte le debite precauzioni. Ne fa parte l’ex assessore comunale di Cagliari Yuri Marcialis, secondo cui serve programmare questa possibilità già da maggio, prima che “che i cittadini perdano fiducia nelle istituzioni e inizino ad attuare una disobbedienza civile con rischi molto maggiori”, dando quindi l’autorizzazione a muovere “liberamente (nel rispetto delle distanze e del non assembramento) per passeggiare, correre, pattinare, pedalare e così via, non sembri questa una proposta extraterrestre perché avviene già nel resto del pianeta Terra”. Un’idea che peraltro supporterebbe il mantenimento di una forma fisica e il rafforzamento di quelle difese immunitarie che gli stessi medici definiscono fondamentali per combattere il Covid-19.

Foto | The National Guard su Flickr