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Derivati: il comune di Oristano denuncia Bnl

  • Scritto da Effe_Pi

DerivatiImpugnati dalla Giunta Tendas due contratti stipulati con l'istituto di credito tra il 2005 e il 2006.

Il Comune di Oristano denuncia la BNL (Banca Nazionale del Lavoro) per far annullare due contratti derivati stipulati tra 2005 e 2006. La Giunta Tendas ha infatti avviato un’azione legale nei confronti dell’istituto di credito, per ottenere “la dichiarazione di nullità, l’annullamento e/o la risoluzione per grave inadempimento dei contratti”. Dopo l’esplosione degli scandali finanziari degli ultimi anni, infatti, molte istituzioni pubbliche si sono accorte di aver firmato in passato dei veri contratti “capestro” con operatori finanziari e banche, che rischiano di indebitare ancora di più comuni e regioni già in gravi difficoltà economiche. Un precedente di rinegoziazione di questo tipo si è avuto con la Regione Puglia, che con la Giunta Vendola ha impugnato (grazie anche a un’inchiesta giudiziaria) un derivato sottoscritto dal predecessore Fitto. Si trattava di un contratto costruito per risparmiare sugli interessi pagati per un altro contratto, in questo caso un mutuo con la Cassa depositi e prestiti, ma il derivato prevedeva costi a vantaggio della banca maggiori dello sconto promesso, e in più dava all’istituto la possibilità di usare i soldi della Regione per fare investimenti rischiosi.

Ora ci prova anche Oristano “dopo una lunga e attenta analisi dei rapporti instaurati con l’istituto di credito (il primo contratto è del 2005 con un nozionale di 20 milioni 234 mila Euro e il secondo del 2006 con un nozionale di 29 milioni 511 mila Euro). Oltre agli uffici comunali i contratti sono passati sotto la lente di ingrandimento della società di analisi finanziaria Martingale Risk e del Dipartimento di Scienze Economiche dell’Università di Cagliari, che avevano messo in evidenza le condizioni di svantaggio che il contratto di derivati produceva a carico del Comune”.  La rischiosità futura “è una delle cause che più ci ha preoccupati sin dal momento dell’insediamento di questa amministrazione – dice l’Assessore al Bilancio, Giuseppina Uda - E ogni approfondimento fatto ci porta a ritenere molto elevata questa rischiosità. Abbiamo il dovere di salvaguardare l’istituzione e difenderne l’integrità del bilancio. Purtroppo questa è stata un’operazione imprudente di chi non ha pensato al futuro dell’ente, ma solo all’immediato”.

Prima di arrivare alla decisione di ricorrere alle vie legali contro la scelta adottata al tempo dalla Giunta di Antonio Barberio, in carica tra 2002 e 2007, il Comune ha avviato una serie di contatti per valutare insieme alla BNL il possibile ricorso a una transazione. Un tentativo infruttuoso, anche perché le richieste dell’Istituto di credito “non erano accettabili per l’ente, perché eccessivamente onerose e ingiusitificate”. La perizia della Martingale Risk, alla base della decisione della Giunta Tendas, fa emergere che a carico del Comune esistono costi impliciti per più di un milione e mezzo di euro, e per questo si chiede ai giudici una dichiarazione di nullità che travolgerebbe tutti gli effetti del contratto dalla sua sottoscrizione, con la reciproca restituzione di quanto ricevuto da parte dei contraenti, fatta salva la liquidazione di danni e spese.    

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