La Settimana Santa 2018 a Santu Lussurgiu | Dal 25 Marzo al 1 Aprile

I riti della Settimana Santa in Sardegna - Santu Lussurgiu

Santu Lussurgiu, dal 25 Marzo al 1 Aprile 2018
Centro storico
Ingresso libero

Le paraliturgie della Settimana Santa di Santu Lussurgiu sono organizzate dalle quattro confraternite del paese: la confraternita del Rosario (su Rosariu), la confraternita di Santa Croce (Santa Rughe), la confraternita del Carmine (Su Carmene) e la confraternita dell’Addolorata (Sette Dolores).

Programma della Settimana Santa 2018 a Santu Lussurgiu

Settimana precedente la Domenica 25 Marzo (Domenica delle Palme)
Nella settimana che precede la Domenica delle Palme, ossia sa Chida de prammas (settimana delle palme) si svolge un settenario che termina il venerdì con la festività della Madonna Addolorata. Tutte le sere, nella chiesa parrocchiale viene celebrata una messa al termine della quale su Cuncordu de sos Sette Dolores esegue delle strofe di Novena (ossia Pesadas de Novena de sette dolores - strofe dalla Novena dell’Addolorata, una sorta di volgarizzazione in sardo dello Stabat Mater).

Domenica 25 Marzo
La Domenica delle Palme
Con la Domenica delle Palme iniziano i riti della Settimana Santa con la benedizione e distribuzione al popolo delle palme lavorate e dei rametti di ulivo. Il rito è celebrato nella chiesa parrocchiale e prevede un percorso processionale all’esterno. La Santa Messa è accompagnata dal canto affidato a Su Cuncordu ‘e Santa Rughe.

Martedì 27 Marzo
Martedì Santo
Nella chiesa di Santa Croce l’omonima confraternita organizza la rappresentazione de Su Nazarenu (il Cristo alla colonna), una via Crucis all’interno della Chiesa e una processione all’esterno. L’intero rituale è scandito dal canto del Miserere e de sa Novena che vengono eseguiti da Su Cuncordu ‘e Santa Rughe.

Mercoledì 28 Marzo
Mercoledì Santo
La confraternita del Rosario cura la preparazione del simulacro del Cristo Morto sulla Croce e di tutti gli oggetti che verranno utilizzati per la cerimonia de s’incravamentu (crocefissione) del giorno dopo, come corde e cunei di legno (sas cotzas) e le scale per le funi (iscalas de arrambu). Le Prioresse (membri femminili delle confraternite con apposite funzioni) hanno il compito di vestire la statua della Madonna Addolorata.

Giovedì 29 Marzo
Giovedì Santo – S’Incravamentu
Nel pomeriggio si celebra, nella chiesa di San Pietro, la Messa in Coena Domine (detta sa Missa ‘e Gloria) che prevede la rievocazione dell’Ultima Cena di Cristo e della “lavanda dei piedi”. Viene imbandita sa tavula con dei cibi cui si associano significati simbolici (arance, pesci, carciofi, pane e vino): ad essa siedono i dodici confratelli scelti fra i membri delle quattro confraternite per rappresentare gli apostoli.
In serata, dalla chiesa di Santa Maria degli Angeli (Su Cunventu), si avvia la processione con il Cristo crocefisso preparato la sera prima, portato dai confratelli de su Rosariu, il simulacro della Madonna Addolorata, trasportato dalla Confraternita del Carmine, i membri di tutte e quattro le confraternite ed il clero. Il corteo è segnato dal canto de Su Cuncordu ‘e su Rosariu che intona vari versetti del Miserere fermando la marcia in punti prestabiliti del tracciato. Arrivati nella chiesa parrocchiale, i confratelli del Rosario innalzano ritualmente il crocefisso al centro dell’altare. Le intonazioni del Miserere si alternano a quelle della Novena, lasciando spazio ad interventi di un frate predicatore che spiega la simbologia
dell’evento rituale nella prospettiva del dogma cattolico.

Venerdì 30 Marzo
Venerdì Santo – S’Iscravamentu
Il Venerdì Santo è il giorno principale de sa Chida Santa (e per molti aspetti dell’intero ciclo festivo dell’anno lussurgese), imperniato sulla cerimonia de s’iscravamentu (lo schiodamento, cioè la rievocazione della deposizione) e sulla simbolica alternanza fra canto del Miserere e de Sa Novena proposta da su Cuncordu ‘e su Rosariu.
Al pomeriggio, in su cunventu, i confratelli de su Rosariu designati preparano la lettiga dove verrà deposto il Cristo per essere portato in processione e gli altri elementi simbolici necessari per il rito (tra cui la lunga fascia bianca che verrà utilizzata per far discendere la statua dalla croce che necessita di una particolare piegatura). Quindi, sul far della sera, i membri delle quattro confraternite, nell’abito rituale, si ritrovano nella stessa chiesa da dove si avvia una processione, sonorizzata da versi del Miserere realizzati da su Cuncordu ‘e su Rosariu, che trasporta la lettiga e gli altri elementi verso la chiesa parrocchiale. Entrato in chiesa il corteo, su Cuncordu si dispone ai piedi del Cristo crocefisso e intona una strofa della Novena (A pes de s’agonizzante) simbolicamente rivolgendosi all’Addolorata, la cui statua è rimasta dalla cerimonia del giorno precedente, a destra ai piedi della Croce. Quattro confratelli de su Rosariu incaricati di compiere la cerimonia salgono su delle scale per procedere materialmente alla deposizione della statua. Uno di loro resta sotto la croce e ha il compito di “presentare” alla Madonna Addolorata i chiodi che vengono levati dalla statua del Cristo. Alternando ancora Miserere e Novena, secondo una sequenza rigorosamente prevista, il canto de su Cuncordu ‘e su Rosariu si alterna con una nuova omelia del frate predicatore. Al termine, posta la statua del Cristo nella lettiga, si dà avvio ad una nuova processione verso la chiesa di Santa Maria degli Angeli, con il Cristo Morto, l’Addolorata e tutti i simboli della Passione, le quattro confraternite ed il canto dei vari versetti del Miserere de Su Cuncordu ‘e su Rosariu. Giunti in chiesa il Cristo Morto e la Madonna restano esposti per l’adorazione dei fedeli. Nella notte tutti i cantori del paese, confratelli e non, si ritrovano nella sagrestia de su cunventu per intonare i brani del repertorio tradizionale del paese: fino a mezzanotte vengono intonati i brani sacri, poi si intercalano anche quelli profani.

Sabato 31 Marzo
Sabato Santo
Vengono preparati i simulacri della Madonna e del Cristo Risorto: la prima ha un vestito azzurro e sul capo una coroncina d’argento, con un velo nero che sul capo.
Il Cristo Risorto ha sul capo una ghirlanda di fiori con un velo bianco. Entrambi i veli verranno tolti l’indomani, al momento della cerimonia de S’Incontru.

Domenica 1 Aprile
Domenica di Pasqua
La cerimonia de S’Incontru propone il tema dell’incontro di Cristo Risorto con la Madonna non previsto dalle sacre scritture, ma ricorrente nella paraliturgie della Sardegna e di altre regioni. La confraternita de Santa Rughe – trasportando la statua della Madonna – seguita da su Rosariu e su Carmene, dà vita ad una processione fino alla piazza davanti alla chiesa parrocchiale mentre sa cunfraria de Sette Dolores con la statua del Cristo risorto, esce dalla chiesa. Le statue vengono fatte incontrare al centro della piazza, e dopo che vengono levati i veli, sono portate trionfalmente dentro la chiesa, il tutto al suono incessante delle campane (alligrizios de Pasca). Segue la celebrazione della Messa Solenne accompagnata da su Cuncordu ‘e su Rosariu.

Contatti
Comune di Santu Lussurgiu
viale Azuni, Santu Lussurgiu
tel. 0783.55191
sito internet: www.comunesantulussurgiu.it

Foto: © IMAGO_Multimedia | Nuoro


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