Minuforte, il progetto per i formaggi sardi arricchiti

  • Scritto da Anna Maria Cantarella

15 aziende coinvolte nell’iniziativa per migliorare la qualità dei formaggi sardi anche dal punto di vista della salute di chi li mangia.

Il progetto Minuforte ha un obiettivo importante: arricchire i formagi ovicaprini sardi, migliorarne la qualità anche per la salute e renderli ovviamente buoni. Chi li ha assaggiati in effetti ha dato parere positivo sul gusto che non solo è ottimo ma è sempre quello tipico dell’identità del prodotto tradizionale nonostante l’aggiunta che il palato non sente. Questi formaggi infatti sono stati arricchiti grazie ad un intervento sul latte che è stato trasformato con l’inserimento di microrganismi autoctoni, cresciuti sul posto. Queste modifiche garantiscono formaggi di alta qualità che fanno anche bene alla salute perché è favorito l’accumulo di metaboliti funzionali.

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Il progetto è promosso e finanziato da Sardegna Ricerche, ed è gestito dal Dipartimento di Agraria dell'Università di Sassari, con la collaborazione di 15 aziende lattiero casearie di Fonni, Dorgali, Olzai, Onifai, Iglesias, Villagrande Strisaili, Oliena, Orosei, Ovodda, Urzulei, Talana e Gairo. Lo scopo è quello di contribuire alla diversificazione e al rilancio della produzione casearia della Sardegna, in un particolare momento in cui si riscontrano problematiche sul prezzo, anche per evitare che il settore resti legato al destino commerciale del Pecorino Sardo. Il progetto invece punta alla creazione di prodotti innovativi che possano conquistare nuove quote di mercato come i prodotti alimentari dotati di adeguate proprietà nutrizionali e con effetti positivi sulla salute.

Il progetto Minuforte fa parte di quelli finanziati grazie al POR FESR Sardegna 2014-2020 e come tutti i progetti con la struttura del cluster, l’ingresso di altre imprese interessate alla partecipazione è consentito in qualsiasi momento.

Foto | Gastronomia Slow su Flickr