Nell'ultimo mese

La Tonnara di Stintino ha le musiche di Paolo Fresu

  • Scritto da Effe_Pi

Il celebre jazzista sardo ha regalato al comune del sassarese l'accompagnamento per il nuovo museo dedicato alla Tonnara, con alcuni celebri brani che accompagneranno la visita dell'esposizione. 

Saranno le musiche di Paolo Fresu ad accogliere e accompagnare il visitatore del nuovo museo della Tonnara di Stintino. Il trombettista sardo ha fatto dono al Comune del centro del sassarese della colonna sonora che sarà l'impianto audio del museo. Lungo il percorso espositivo, dove saranno proiettati una serie di brevi video che ripercorrono l'attività delle tonnare, le rotte dei tonni, la vita dei tonnarotti, oltre ad alcuni cenni storici su Stintino e l'isola dell'Asinara, saranno appunto le note del celebre jazzista di Berchidda a fare da sottofondo alla narrazione.

È “Moto perpetuo” ad accogliere i visitatori all'ingresso del museo, nel trailer di apertura. Le note di “From station to station” seguono invece i diversi momenti di preparazione della tonnara, mentre il lirismo di “Summertime”, interpretato con l’Orchestra Jazz della Sardegna, sembra consolidare il mito che avvolge le gesta del Rais, il comandante della ciurma. “Nuvole bianche”, eseguito insieme a Ludovico Einaudi, narra della nascita di Stintino, un promontorio tra due insenature.
Le rotte dei tonni nel Mediterraneo sono rievocate da “Zafaran”, mentre “Wag World” ne sottolinea il loro vagabondare, marchiati, lungo i mari del mondo. In “Thang long”, la voce di Dhafer Youssef, risuona, insieme alla tromba di Fresu, nella sala della mattanza, la fase finale, e più cruenta, della pesca. E, in chiusura, le note di “My Funny Valentine”, sembrano cullare le bellezze naturalistiche dell’Asinara. Un percorso sonoro che sostiene il racconto audiovisivo e ne evidenzia i passaggi salienti, accompagnando la cronaca storica e aprendo squarci nella memoria collettiva.

Leggi anche