Il 50% delle slot sarde sono rimaste accese malgrado il divieto

  • Scritto da Effe_Pi

Ignorate in molti esercizi dell'isola le regole anti contagio che dovevano impedire il gioco "in presenza", la scoperta dopo i controlli da remoto dell'Agenzia delle dogane.

Controlli e sanzioni sono scattati in Sardegna nei confronti dei titolari di bar, tabacchini, circoli privati e centri scommesse per aver installato apparecchi illegali, aver tenuto accese le slot machine nonostante il divieto imposto dalle norme entrate in vigore per frenare il coronavirus, ma anche multe a chi ha venduto sigarette o fatto partecipare minorenni a giochi come il Lotto.

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Sono i risultati ottenuti dai funzionari dell'Agenzia delle dogane che, nonostante la pandemia, hanno monitorato tutto il settore dei giochi e dei tabacchi. "Attraverso un sistema di controllo da remoto, che consente di tracciare le operazioni svolte da ogni apparecchio da divertimento - spiegano dall'Agenzia delle dogane - sono state effettuate verifiche tecniche che hanno permesso di rilevare la connessione degli apparecchi alla rete telematica durante il periodo di chiusura dell'attività di gioco".

In Sardegna stati eseguiti 1.478 controlli riscontrando un tasso di irregolarità, del 47%. Su 518 slot machine controllate ben 240 non erano conformi e autorizzate. Verifiche anche sulle ricevitorie Lotto e sul divieto di vendita ai minori di anni 18 di tabacchi nei distributori automatici. Gli accertamenti effettuati hanno evidenziato irregolarità sia nella vendita di tabacchi, 181 su 762 esercizi, sia nelle ricevitorie del Lotto: il 27% non risultava in regola.

Foto | Spixey su Flickr