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Nothing Has Changed di David Bowie

Una raccolta personale e intima che completa una trinità celebrativa tutta bowiana.

Nothing Has Changed, nulla è cambiato. Quasi un paradosso intitolare così la retrospettiva di un artista cangiante sempre pronto a mutare pelle.

E a dircelo è proprio David Bowie, nei panni di curatore di se stesso per questo ennesimo best of – il terzo tentativo di raccontare una carriera lunga 50 anni.

La versione completa è composta da tre dischi per un totale di 59 tracce in ordine cronologico inverso, partendo dall’unico inedito: Sue.

Cominciare un greatest hits con un esperimento jazzistico di 7 minuti, invece che con Space Oddity o Life on Mars mostra tutta l’ecletticità di Bowie: un musicista poliedrico coinvolto in tutto ciò che è arte, per il quale il pop è una fra le tante strade intraprese dalla sua espressività.


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