Nell'ultimo mese

Ilaria Alpi - Il più crudele dei giorni di Marcello Fois

  • Scritto da Effe_E

ILa sceneggiatura dell'omonimo, importante film sulla tragica vicenda della giornalista televisiva Ilaria Alpi.

Incipit

SCENA 1

Mogadiscio.Panoramica.Esterno, giorno.

La città a volo d'uccello… Lentamente la macchina da presa scende a terra e s'insinua tra strade, vicoli e piazzette. Una calma apparente nel pomeriggio africano. Tra case diroccate e carcasse di vecchie auto incendiate, la presenza umana sembra essersi adeguata al paesaggio. Figure sottili, deformate dal calore dell'aria, si muovono come fantasmi nella desolazione generale. Cominciamo a sentire delle voci fuori campo.

Risate fuori campo di Ilaria e Miran.

Il motore di un'auto si avvia(off).

ILARIA (off) Si, c'è proprio da divertirsi…Prima ci piantano due giorni a Bosaso, adesso abbiamo attraversato la città per niente… Dai, torniamo in albergo.

L'auto comincia a muoversi (off).

ILARIA (off) Certo… in questa situazione di merda un satellitare potevano darcelo, no?

MIRAN (off) Pochi soldi, poca musica.

ILARIA (off) Questa l'ho già sentita.

AUTISTA (off, interrompe concitato) Guarda! una macchina ci viene dietro. (aggiunge una frase in somalo)

ILARIA (off) Dai su, non perdiamo altro tempo. Passa di là!

MIRAN (off) Aspetta… Forse ce l'hanno con noi.

GUARDIA DEL CORPO (off, preoccupato) Non fermare, non fermare adesso!

Un concitato scambio di battute in somalo tra l'autista e la guardia del corpo che si mescola alle parole allarmate di Ilaria e miran… (off)

ILARIA (off) Indietro… Torna indietro…

Miran (off) Indietro, svelto!

Il motore dell'auto ruggisce con una accelerazione a vuoto, la retromarcia sibila mentre le gomme scavano lo sterrato prendendo velocità. Un colpo.L'auto sembra aver sbattuto contro un ostacolo.

Colpi d'arma da fuoco. (off)

MIRAN (off) Stai giù… è meglio non uscire dalla…

Altri colpi. Il parabrezza esplode con fragore e interrompe la voce di Miran.


ACQUISTA IL LIBRO
Cartaceo E-Book

N. D.

La sceneggiatura dell'omonimo, importante film sulla tragica vicenda della giornalista televisiva Ilaria Alpi.

Uno scrittore di grande talento e sensibilità come Marcello Fois e il regista della pellicola, Ferdinando Vicentini Orgnani, raccontano la storia dell'agghiacciante epilogo: Ilaria e il suo operatore, Miran Hrovatin, uccisi a colpi di arma da fuoco da un commando somalo mentre corrono in auto una strada di Mogadiscio.

Siamo nella primavera del 1994 e la Somalia, teatro di una sanguinosa guerra civile, è presidiata dalla forza multinazionale di pace dell'ONU.

La narrazione si snoda poi costruendo da un lato la vicenda professionale e umana della coraggiosa giornalista, che intendeva l'informazione come ricerca della verità, anche a costo di rischiare personalmente; e, dall'altro, seguendo il filo degli eventi successivi alla sua morte.

In un crescendo drammatico, il vero motivo dell'agguato a Ilaria viene a poco a poco svelato: con fiuto giornalistico e rara tenacia, la donna aveva imboccato una pista che la stava portando dritta al cuore del business miliardario dei rifiuti tossici e radioattivi legato al traffico d'armi, condotto sulla pelle dei disgraziati somali da trafficanti senza scrupoli. Ilaria Alpi era diventata dunque una persona scomoda: bisognava impedirle, a qualunque costo, di denunciare al mondo quello che aveva scoperto…

Leggi anche