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Padre Padrone di Gavino Ledda

  • Scritto da Effe_E

Padre Padrone di Gavino Ledda

Il romanzo autobiografico che racconta la vera storia di Gavino Ledda.

Incipit

Il 7 gennaio 1944 mi trovai per la prima volta sui banchi di scuola, con tre mesi di ritardo rispetto ai miei compagni. Entravo nei sei anni legali mentre compivo solo i cinque anni biologici. Gli anni, però, li compivo entro il ’44 e la maestra mi dovette accettare. I primi giorni i compagni mi prendevano in giro e sghignazzavano sulla mia ignoranza. Tutti, maschi e femmine, erano più grandi di me. Molti erano ripetenti. E nei miei confronti erano spavaldi: sapevano già far bene le aste, scrivere e leggere le vocali e le consonanti. Per fortuna come compagno di banco mi toccò Pizzènte, che avendo la mia stessa età si era presentato in classe nello stesso giorno. Per noi la maestra fu costretta a ritornare alle aste. E almeno con lui per un po’ potei condividere la mia soggezione e timidezza, cui lui ben presto reagì con aria quasi di sfida: da alunno scapestrato che avrebbe voluto apprendere tutto fuorché a leggere e scrivere.

Per i primi tempi permette a Gavino di vivere nel paese di Siligo insieme alla mamma e ai fratelli, ma ben presto lo relega nel podere di famiglia nella isolata località di Baddevrùstana, perché Gavino se ne occupi autonomamente, permettendogli di lavorare a Siligo.

Nonostante questo Gavino riesce, grazie alla sua volontà e alla sua curiosità, a studiare fino a laurearsi in Glottologia all'Università "La Sapienza" di Roma.

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