Collaborazioni imprenditoriali: servono le informazioni commerciali

Tutte le regole da seguire prima di stipulare una partnership commerciale, dalla necessità di informazioni al rischio paese fino ai problemi nel trasferire il denaro.

Perché tentare di sopravvivere da soli, quando trovare una collaborazione può rivelarsi il modo migliore per valorizzare la propria attività? Una verità che vale anche e soprattutto nel campo dell'imprenditoria, al punto da rendere caldamente consigliabile la ricerca di un partner commerciale per potenziare il proprio business e mirare alla conquista di nuovi mercati. Eppure la collaborazione imprenditoriale potrebbe anche rivelarsi un'arma a doppio taglio, soprattutto nel caso in cui doveste scegliere un partner inaffidabile oppure non in grado di supportare l'esborso economico promesso. Come evitare questa pessima eventualità?

Le informazioni commerciali per fare la scelta giusta

Prima di compiere una scelta relativa ad una collaborazione imprenditoriale, un'azienda o un libero professionista dovrebbe sempre informarsi sulle figure con le quali si prospetta tale collaborazione. In questo modo potrà mettere il ferro dietro la porta e pararsi le spalle da qualsiasi tipo di imprevisto economico dipendente dalla controparte. Ed ecco che, proprio a questo punto del gioco, entrano in campo portali come Icribis.it: una piattaforma che consente a chiunque di richiedere report di aziende online e di trovare tutte le informazioni commerciali fondamentali, per valutare la convenienza economica di una possibile partnership. Ma quali sono le informazioni valutabili tramite questi siti? Innanzitutto l'intero organico dell'azienda, l'eventuale presenza di protesti o pregiudizievoli, gli statuti e, ovviamente, i dati relativi al bilancio economico.

Il secondo passo: attenzione al rischio paese

Anche nel caso in cui il partner risultasse sano da un punto di vista economico e giuridico, occorre sempre fare molta attenzione, soprattutto se si trova all'estero. Esiste infatti un fattore noto come 'rischio paese', che contempla la malaugurata possibilità di non ricevere il pagamento dovuto dal debitore, a causa di un impedimento dell'istituto di credito relativo all'imposizione delle banche centrali. Ad esempio, alcuni paesi potrebbero decidere di bloccare i pagamenti per impedire una fuga di una valuta forte verso un altro paese: il risultato è quello di non poter ottenere neanche un centesimo della cifra stabilita per contratto. Attenzione, dunque, ai paesi sui quali gravano situazioni di instabilità politica, finanziaria ed economica.

Si chiude con il rischio contratto

Se pensate che il contratto sia esclusivamente un mezzo di prevenzione, allora è il caso che stiate molto attenti a ciò che firmate: ogni contratto, infatti, può nascondere certe clausole particolarmente pesanti per una delle due controparti firmatarie. Per questo motivo è sempre il caso di stabilire, in accordo con il partner commerciale, la legge da applicare al contratto in caso di future controversie legali, e fare molta attenzione quando si affida la legislazione del contratto ad un paese extra-europeo, data la differenza delle norme vigenti rispetto all'Europa. Questi sono accorgimenti importantissimi, che faranno tutta la differenza del mondo nel caso dovesse prospettarsi l'incubo del recupero crediti.

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