Ambiente e industria: riaprono le Saline Conti Vecchi

  • Scritto da Effe_Pi

Un progetto della Regione Sardegna insieme ad Eni e Fai ha portato al restauro della struttura inaugurata nel 1931, che d’ora in poi sarà visitabile 10 mesi all’anno.

L'industria sposa l'ambiente e il risultato sono le Saline Conti Vecchi, ad Assemini, in un'area che include le Saline di Macchiareddu e lo stagno di Capoterra. L'intervento di restauro ha riguardato tutti gli spazi - macchinari, oggetti, arredi storici, uffici, officine e laboratori - riportati alle originarie funzioni con lo scopo di poter toccare con mano come si svolgeva la vita della salina nella prima metà del Novecento. Il progetto finito, attuato dall'Eni in partnership con il Fondo Ambiente Italiano (Fai), è stato inaugurato nei giorni scorsi, col presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru, e la sottosegretaria alla Cultura, Dorina Bianchi ed è visitabile a partire da domenica 28 maggio.

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Il taglio del nastro arriva dopo dieci mesi di lavoro. Il progetto consente di aprire al pubblico, per dieci mesi l'anno, parte del complesso delle storiche saline entrate in funzione nel 1931, attraverso la realizzazione di percorsi di visita dedicati, l'organizzazione dei luoghi per l'accoglienza e la dotazione di servizi e sistemi di comunicazione sui contenuti culturali del sito. Il percorso si articola in tre nuclei: gli ambienti storici - ovvero la Direzione, gli Uffici e il Laboratorio chimico - l'Officina Meccanica e la ex Falegnameria (con video proiezioni dedicate alla storia de al funzionamento), e il percorso accompagnato nelle Saline, tra le vasche salanti, i bacini evaporanti.

"Una visita a tutte le stazioni che fanno vedere l'origine delle saline e di come in questo territorio è nata la cultura del sale possono diventare una risorsa culturale e turistica - ha commentato la sottosegretaria Bianchi – le saline possono essere un attrattore turistico importante, oltre ad essere un bell'esempio di convergenza tra industria e ambiente". Un recupero ambientale e culturale tanto più importante, dunque, in un momento in cui quella zona della Sardegna e al centro di timori e polemiche per le conseguenze della presenza della Fluorsid e di altre industrie del settore chimico.

Foto | Cristiano Cani su Flickr

 

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