Strage di animali per fame in Sardegna: ecco le cause

  • Scritto da Alba

Gli animali che in Sardegna muoiono di fame sono sempre più numerosi, ma perché muoiono e come si può porre rimedio alla mattanza? Un gruppo di ambientalisti ha già fatto le sue denunce.

Gli ambientalisti rimarcano che l’annuncio era già stato dato qualche mese fa perché si era notato che per via della siccità molti animali, in particolare cervi e cinghiali, erano morti di fame. Ora dopo l’indebolimento della fauna si pensa anche ad un’epidemia. 

Se c’è siccità e gli animali non riescono a trovare cibo per nutrirsi, i rischi sono elevati non soltanto per gli animali ma anche per la popolazione. E non stiamo facendo filosofia sugli ecosistemi. La verità è che gli animali vagano per le pianure cercando cibo e si spingono fino ai campi coltivati ma nel vagare possono danneggiare le colture e creare incidenti sulle strade. 

LEGGI ANCHE | CACCIA: INVESTE UN CONIGLIO, SCENDE ED È TRAVOLTO 

Secondo l’Agenzia Forestas e il Corpo forestale e di vigilanza ambientale adesso ad intervenire deve essere la Regione Sardegna con la distribuzione di foraggio e con la semina di erbai". Altrimenti sarà un disastro naturale. 

Ecco la dichiarazione degli ecologisti alle Agenzie: “Cervi e cinghiali sardi moriranno di fame, come testimoniano i sempre più numerosi esemplari deceduti ritrovati nelle foreste del Sulcis. Gli animali sono stressati dalla stagione di caccia grossa iniziata il 1 novembre, finendo per provocare danni alle colture e anche per causare incidenti stradali. Più che giustificata, quindi, la sospensione della caccia alla Lepre sarda (Lepus capensis mediterraneus) e alla Pernice sarda (Alectoris barbara) decisa dal Tar Sardegna su ricorso del Gruppo d'Intervento Giuridico onlus.”

Foto | Pixabay