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I Paradisi fiscali: cosa sono e dove sono

Vediamo attraverso la voce di Wikipedia cosa sono e soprattutto dove sono i paradisi fiscali, alla ribalta delle cronache attuali dopo il caso Panama Papers.

Paradiso fiscale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Paradiso fiscale viene comunemente detto uno Stato che garantisce un prelievo in termini di tasse basso o addirittura nullo sui depositi bancari. La ragione di una scelta del genere è più che altro politica: attirare molto capitale proveniente dai paesi esteri, fornendo in cambio una tassazione estremamente ridotta. Dal punto di vista del contribuente, per riportarci all'originaria definizione statunitense di tax haven[1], il cosiddetto paradiso fiscale è in effetti un rifugio dalla tassazione sui redditi, annoverabile quindi come tecnica di elusione fiscale.

Nella teoria del saccheggio legale di Frédéric Bastiat è uno dei meccanismi per trasferire la ricchezza ad una elìte transnazionale.

Descrizione

Nei paradisi fiscali si riscontra un tipico regime di imposizione fiscale molto basso o assente, che rende conveniente stabilire in questi Paesi la sede di un'impresa (come ad esempio le società offshore), oppure regole particolarmente rigide sul segreto bancario, che consentono di compiere transazioni coperte. Inoltre, le regole societarie consentono l'emissione di azioni al portatore, un insieme ridottissimo di formalità societarie e contabili e regole favorevoli per l'impiantazione di servizi finanziari, (come per esempio regole minime per ottenere licenze che consentano di operare fondi di investimento).

Una classificazione dei paradisi fiscali può farsi distinguendo le seguenti categorie:

  1. Pure Tax Haven: non impone tasse oppure solo una o più di valore nominale e garantisce l'assoluto segreto bancario, non scambiando informazioni con altri stati;
  2. No Taxation on Foreign Income: è tassato solo il reddito prodotto internamente;
  3. Low Taxation: modesta tassazione fiscale sul reddito ovunque generato;
  4. Special Taxation: Paesi dal regime fiscale impositivo paragonabile a quello dei Paesi considerati a tassazione normale, ma che permettono la costituzione di società particolarmente flessibili.

L'elenco dei paradisi fiscali, o Paesi con regime fiscale privilegiato, è lungo. In particolari condizioni, possono creare quello che la OCSE, nel rapporto "Harmful Tax Competition: An Emerging Global Issue", definisce concorrenza fiscale dannosa. Secondo lo schema indicato dall'OCSE, questi sono i punti chiave che permettono di individuare un regime fiscale dannoso:

  • imposizione fiscale bassa o prossima allo zero;
  • sistema "ring fenced", cioè tassazione con ampia disparità tra i redditi generati all'interno o all'esterno;
  • assenza di trasparenza delle transazioni effettuate;
  • mancanza di scambio d'informazioni con altri paesi;
  • elevata capacità di attrarre società aventi come unico scopo quello di occultare movimenti di capitale, in assenza di effettiva attività economica ivi svolta.

Il paradiso fiscale fa gola sia alle aziende multinazionali e di più modeste dimensioni con lo scopo di pagare il minor numero d'imposte, sia a organizzazioni criminali.

Gli Stati si trovano di fronte al costante dilemma della repressione dei paradisi fiscali. Come è facilmente intuibile, le cifre in gioco sono enormi. La loro totale eliminazione porterebbe non soltanto un danno alle organizzazioni criminali, scopo che è sicuramente da perseguire con ogni mezzo, ma anche alle imprese che svolgono attività formalmente legali. Numerose imprese dovrebbero pagare più tasse e la minore disponibilità di capitali sicuramente inciderebbe sullo sviluppo economico dell'impresa stessa. Ma al minor sviluppo economico delle imprese corrisponderebbe una maggior quantità di denaro a disposizione degli stati. La questione, per concludere, è a livello geopolitico ed è quella di trovare una maggiore regolamentazione ed un'armonizzazione del sistema impositivo, che permetta una svolta nella concorrenza fiscale tra imprese.

Lista di Stati e territori aventi status di paradiso fiscale

Il decreto ministeriale 4 maggio 1999 individua una lista di Stati e territori aventi un regime fiscale privilegiato:

Note

  1. ^ si noti che haven significa "porto sicuro", "rifugio" e che quindi la traduzione come "paradiso" è errata, probabilmente dovuta a confusione con il termine heaven
  2. ^ Dalla dissoluzione delle Antille Olandesi avvenuta il 10 ottobre 2010 ne sono derivati Curaçao, Sint Maarten e le Municipalità Speciali dei Paesi Bassi (Bonaire, Saba e Sint Eustatius)
  3. ^ a b Stato eliminato dall'art. 2, comma 1, D.M. 27 luglio 2010

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