Desertificazione, a rischio in Sardegna il 50% del suolo agricolo

  • Scritto da Effe_Pi

Secondo una stima la metà dei terreni coltivabili dell’isola potrebbero diventare inutilizzabili in pochi decenni, negli ultimi 25 anni già perso il 28% della terra coltivata.

La Sardegna rischia di perdere fino al 50% del suo territorio utile ad agricoltura e boschi, nei prossimi decenni, a causa della desertificazione. Lo dice una stima di Cnr-Anbi, secondo cui a livello italiano oltre il 20% delle terre andranno perdute. Un danno che è già cominciato di tempo – visto che secondo Coldiretti l’Italia ha perso nell’ultima generazione il 28% della terra coltivata per colpa della  cementificazione e dell'abbandono provocati da un modello di  sviluppo sbagliato, che ha ridotto la superficie agricola  utilizzabile negli ultimi 25 anni ad appena 12,8  milioni di ettari.

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Per l’associazione di categoria si deve difendere il patrimonio agricolo e la disponibilità di  terra fertile con un adeguato riconoscimento sociale,  culturale ed economico del ruolo dell'attività agricola. Su un territorio meno ricco e più fragile per il consumo di  suolo si abbattono - sottolinea la Coldiretti - i cambiamenti  climatici, con una decisa tendenza al surriscaldamento con il  moltiplicarsi di eventi estremi con manifestazioni violente.  "In più - aggiunge il presidente di Coldiretti, Ettore  Prandini - in un paese comunque piovoso come l'Italia a causa  delle carenze infrastrutturali viene trattenuto appena l'11%  dell'acqua, occorre un cambio di passo nell'attività di  prevenzione".

Foto | Richard Allaway su Flickr