Moria di pesci nel Lago Omodeo, tra inquinamento e cambio climatico

Per l’assessore regionale all’ambiente “è tutto naturale”, i primi rilievi dell’Arpa parlano di problema di ossigenazione delle acque, già riscontrato lo scorso anno.

Grande moria di pesci nel Lago Omodeo, si teme causata da forme di inquinamento. Oltre all’Arpa Sardegna sono intervenuti anche i Carabinieri del Nucleo ecologico Noe: un fenomeno che si era già verificato lo scorso anno, con i pesci che rimangono poi in decomposizione sulla superficie. L’anno scorso i controlli non avevano rilevato inquinamento ma un problema di eutrofizzazione dell’acqua, quest’anno dai primi rilievi sembra essere lo stesso, ma si tratta comunque di un problema grave per la salute dell’invaso, che suscita grande preoccupazione nei comuni sulle rive.

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Di “fenomeno naturale derivato da un problema di ossigenazione delle acque" ha parlato l'assessore regionale della Difesa dell'Ambiente, Gianni Lampis, che ha effettuato un sopralluogo accompagnato dai rappresentanti dei comuni di Ghilarza, Sorradile, Bidonì, Busachi, Nughedu Santa Vittoria, Ula Tirso, Soddì, Ardauli,Sedilo, Tadasuni e dai responsabili del servizio territoriale di Arpas e dell'ispettorato provinciale del Corpo forestale. Bisogna “essere prudenti” ha aggunto l’esponente della giunta Solinas, evitando “di creare ingiustificati allarmismi tra le comunità di questi territori, ai quali possiamo trasmettere un messaggio rassicurante sulla base degli elementi finora in nostro possesso”. 

Foto | Guillaume Carta su Flickr