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Caffè in Sardegna, la tazzina supera 1,50 euro: tra i prezzi più alti d'Italia. E l'acqua? Si paga a parte

  • Scritto da Effe_Pi

Mentre a Roma e Napoli il caffè al bar rimane spesso sotto la soglia psicologica dell'euro e mezzo — e ti portano pure l'acqua — in Sardegna la situazione è ben diversa. Ecco i numeri e le ragioni di un divario che fa discutere.


La tazzina amara: i prezzi salgono ovunque, ma in Sardegna di più

Nell'agosto 2026 un espresso al bar costa mediamente in Italia 1,29 euro, contro circa 1,04 euro nel 2021: 25 centesimi in più, un incremento del 24,2% in appena cinque anni. Ma la media nazionale nasconde divari enormi da regione a regione, e la Sardegna è stabilmente tra le aree più care del Paese.

In Sardegna c'è chi fa pagare il caffè 1,50 euro, chi resiste a 1,20 per rispetto della clientela, e nelle località balneari il prezzo può salire verso vette inimmaginabili. Un espresso da 1,80 o anche 2 euro in certi stabilimenti costieri non è più una rarità — soprattutto d'estate, quando turisti e vacanzieri affollano i bar del litorale.


Il confronto con il resto d'Italia: Roma, Napoli e il rito del caffè

Chi arriva in Sardegna dal Centro-Sud rimane spesso colpito — e non piacevolmente — dalla differenza di prezzo. A Napoli, culla della cultura del caffè italiano, una tazzina si trova ancora con facilità a 1,10-1,20 euro. A Roma i prezzi sono più variabili, ma nei quartieri non turistici restare sotto l'1,30 euro è ancora possibile.

Ma c'è un'altra differenza, forse ancora più sentita dai consumatori: l'acqua. In gran parte dei bar del Centro-Sud Italia — da Roma a Napoli, dalla Calabria alla Sicilia — quando ordini un caffè ti portano automaticamente un bicchierino d'acqua, senza chiederla e senza farla pagare. È un gesto di ospitalità radicato nella cultura del bar mediterraneo, quasi un diritto non scritto del cliente.

In Sardegna questo non accade quasi mai. L'acqua si chiede, e nella maggior parte dei casi si paga. Una bottiglietta da 0,50 litri può costare da 0,50 a 1,50 euro a seconda del locale. Risultato: quella che altrove è una pausa caffè da 1,20 euro, in Sardegna può trasformarsi facilmente in una spesa da 2,50-3 euro.


Perché il caffè costa così tanto? Le cause

Alla base degli aumenti non c'è solo il costo della materia prima. A pesare sono i rincari dei costi energetici e di gestione a carico degli esercenti, che vengono poi scaricati sui prezzi finali al consumatore.

In Sardegna a questi fattori nazionali se ne aggiungono altri locali:

I costi di insularità — tutto ciò che arriva in Sardegna via mare o via aerea costa di più. Le forniture per i bar — dalla miscela di caffè allo zucchero, dai bicchierini ai macchinari — scontano i costi aggiuntivi del trasporto sull'isola.

Il turismo stagionale — la concentrazione di turisti nei mesi estivi spinge i prezzi verso l'alto, in particolare nelle zone costiere. I bar adeguano i listini alla domanda, sapendo che d'estate il cliente è disposto — o costretto — a pagare di più.

I costi degli immobili commerciali — i canoni di affitto per i locali commerciali nelle zone turistiche della Sardegna hanno subito aumenti significativi negli ultimi anni, e i gestori li scaricano sui prezzi.


I rischi futuri: il terremoto in Colombia e le tensioni internazionali

I rincari non sembrano destinati a fermarsi: le esportazioni di caffè colombiano stanno subendo una grave interruzione logistica a causa del terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito il Paese, un nuovo rischio per le forniture internazionali.

In quattro anni il prezzo medio della tazzina è cresciuto di oltre il 20%, e con le nuove tensioni sul mercato internazionale il rischio è che la corsa dei prezzi non sia ancora arrivata al capolinea. Chi si aspetta che la tazzina torni ai livelli di qualche anno fa potrebbe rimanere deluso.


La risposta dei consumatori: sempre più caffè fatto in casa

Le abitudini degli italiani stanno cambiando: si registra un sensibile incremento dei consumi per il caffè in chicchi, che nel 2026 segna in Italia un aumento delle vendite del 33%, con un numero crescente di italiani che lo preferisce a cialde e capsule. Il messaggio è chiaro: di fronte ai prezzi al bar, sempre più persone scelgono di prepararsi il caffè a casa.

Una tendenza che, se continuasse, potrebbe mettere sotto pressione proprio quei bar che hanno alzato troppo i prezzi — e che magari, nel frattempo, hanno smesso anche di offrire l'acqua.


Il paradosso sardo: un'isola che ama il caffè ma lo fa pagare caro

C'è qualcosa di paradossale in tutto questo. La Sardegna è una terra con una cultura del bar radicata e autentica, dove il caffè al bancone è ancora un rito sociale, un momento di pausa e convivialità. Eppure i prezzi praticati — soprattutto in estate e nelle zone turistiche — rischiano di allontanare proprio i clienti abituali, quelli che il bar lo frequentano tutto l'anno e non solo ad agosto.

La domanda che in molti si pongono è semplice: fino a quando gli isolani — e i turisti — saranno disposti ad accettare una tazzina da 1,50 euro senza acqua?