Bosa, la Guardia Costiera sgombera la spiaggia dagli ombrelloni "piantati" per giorni
- Scritto da Effe_Pi

La Guardia Costiera dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Bosa ha condotto oggi un'operazione di sgombero su diversi tratti di spiaggia libera occupati abusivamente da ombrelloni, sdraio e altre attrezzature balneari lasciate incustodite sull'arenile "per non perdere il posto".
Un fenomeno che, secondo quanto accertato dagli agenti, aveva assunto i tratti di una vera occupazione permanente del demanio marittimo, sottraendo ampie porzioni di spiaggia alla libera fruizione. Al termine dei controlli sono state sequestrate circa cinquanta attrezzature. L'intervento rientra nell'operazione "Mare e Laghi Sicuri 2026" e proseguirà lungo tutto il litorale di competenza.
L'episodio riporta l'attenzione su un problema più ampio, che ogni estate si ripresenta lungo le coste sarde: i comportamenti scorretti di bagnanti, turisti ma anche residenti, che vanno ben oltre l'occupazione abusiva degli spazi. Il caso più noto, e forse più paradossale, è quello dei furti di sabbia, conchiglie e sassi, un fenomeno diventato quasi una tradizione negativa dell'estate isolana. Solo negli ultimi mesi gli aeroporti di Cagliari, Olbia e Alghero hanno registrato numerosi sequestri: da pochi chili fino a decine di chili di materiale, con multe che possono arrivare fino a 3mila euro. A giugno, ad esempio, all'aeroporto di Porto Torres sono stati sequestrati 40 chili tra sabbia e conchiglie, mentre un turista austriaco è stato fermato a Cagliari con frammenti di stalattiti prelevati da una grotta protetta vicino a Cala Gonone. Non è raro che i controlli intercettino anche reperti archeologici o pietre naturali sottratte da siti tutelati, come i nuraghi.
A questi episodi si aggiungono comportamenti più diffusi e meno sanzionati: l'abbandono di rifiuti sull'arenile, il calpestio o l'accampamento nelle dune protette, l'uso di mezzi motorizzati non autorizzati sulla spiaggia, fino al disturbo della fauna marina protetta, come le tartarughe Caretta caretta durante la nidificazione. Comportamenti che, insieme all'occupazione abusiva degli spazi denunciata oggi a Bosa, alimentano un problema di "diseducazione ambientale" che le associazioni locali e le forze dell'ordine cercano da anni di contrastare con campagne di sensibilizzazione, prima ancora che con le sanzioni.