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Fogli di via a manifestanti pro Palestina, polemica a Olbia

  • Scritto da Effe_Pi

Critiche alle decisione della Questura di Sassari contro coloro che avevano manifestano in opposizione all'arrivo di charter da Israele in Gallura, dove si troverebbero molti militari IDF.

È polemica per i fogli di via emessi dalla questura di Sassari nei confronti di alcuni attivisti pro Palestina che nei giorni scorsi hanno manifestato davanti all'aeroporto di Olbia, in occasione dell'arrivo di voli charter da Israele. Ai manifestanti è stato vietato l'ingresso nella città gallurese per un anno. "Totale solidarietà e vicinanza a chi ha semplicemente esercitato il diritto costituzionale di manifestare", dice il consigliere regionale di Uniti per Todde, Valdo di Nolfo, che definisce il provvedimento "pretestuoso e strumentale" e accusa il governo Meloni e il ministro Piantedosi di voler "reprimere ogni iniziativa di solidarietà al popolo palestinese". 

Di Nolfo chiede inoltre chiarimenti sulla presenza di militari israeliani in vacanza in Sardegna. Sulla vicenda interviene anche il movimento Caminera Noa, che sollecita il consiglio regionale a vietare i collegamenti aerei con Israele e a prendere posizione contro i poligoni militari nell'isola, la fabbrica Rwm di Domusnovas - che produce componenti bellici utilizzati a Gaza - e gli accordi tra atenei sardi e istituzioni israeliane, ritenuti legati a progetti di ricerca militare.

E stasera manifestazione in programma a Santa Teresa di Gallura, dove si troverebbero molti dei militari israeliani in vacanza. "Questa sera sarò con una delegazione M5S a Santa Teresa di Gallura, nella località Santa Reparata, per protestare contro la presenza di soldati IDF in vacanza sull'isola. È inaccettabile che il governo Meloni dia ospitalità a chi si macchia quotidianamente di genocidio, tra l'altro con una scorta a spese dei cittadini italiani, quando nel contempo si nega il supporto a chi vi si oppone come fanno le donne e gli uomini del Global Sumud Flotilla. Noi non accettiamo che il nostro Paese sia complice di questo massacro". Lo riferise Francesco Silvestri, capogruppo M5S in commissione Esteri alla Camera.