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Fabbrica armi a Domusnovas, la destra chiede l'ampliamento e attacca Todde

  • Scritto da Effe_Pi

Giunta Todde "latitante" sull'ampliamento dello stabilimento Rheinmetall di Domusnovas, la fabbrica di bombe nel Sud Sardegna. A dirlo il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, rispondendo in Senato a un'interrogazione della parlamentare di Fdi, Antonella Zedda.     

"L'area di crisi del Sulcis Iglesiente ha bisogno di passare dalla fase dell'emergenza, che dura da oltre un decennio, a quella  della programmazione- le parole di Urso - coinvolgendo nuovi attori industriali, che la collocazione geografica e le peculiarità logistiche produttive consentono". Per questo, ricorda l'esponente del governo, "abbiamo presentato al tavolo convocato martedì, un percorso di reindustrializzazione che coinvolge tutti gli attori- imprese, sindacati, amministrazioni- sia per dare soluzioni a queste crisi decennali che affliggono il territorio, sia per cogliere le opportunità di crescita industriale e occupazionale".

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Lo stabilimento di Domusnovas per il ministro "potrebbe assicurare un significativo sbocco occupazionale, ove fosse concessa l'autorizzazione da parte della giunta regionale, consolidando il lavoro di oltre 500 lavoratori, cioè stabilizzandoli, e assumendone altri 250, provenienti proprio dalle realtà industriali di un territorio in crisi ormai da anni, oggi sostenuti dal ricorso agli ammortizzatori sociali". Questa soluzione "importante e concreta, rimane tuttavia condizionata al superamento dello stallo amministrativo che ancora limita la piena operatività degli impianti già realizzati- spiega Urso- ne mette a rischio la produzione, e richiede un'assunzione di responsabilità politica da parte della Regione Sardegna".

A questo proposito, ricorda Urso, "tra il 2019 e il 2021, Rheinmetall Italia ha realizzato due nuovi reparti produttivi, insieme al campo prove, e in seguito a una sentenza del Consiglio di Stato, la società ha avviato una procedura di valutazione di impatto ambientale postuma, presentando istanza il 12 agosto 2022". Un procedimento, spiega Urso, che si è svolto "nel rispetto dei principi di trasparenza e massima partecipazione, con il coinvolgimento di numerosi enti e portatori di interesse, attraverso un'ampia consultazione pubblica e tre conferenze di servizio. L'istruttoria si è quindi conclusa con parere favorevole del servizio Via della Regione Sardegna, che ha predisposto la proposta di deliberazione trasmessa alla giunta il 9 giugno". Nonostante ciò, attacca il ministro, "la giunta non ha adottato alcun provvedimento nei termini previsti: latitante. E ci appare davvero inspiegabile, se pensiamo che la provincia del Sulcis Iglesiente è tra le più povere d'Italia, rifiutare un investimento di questo tipo da una multinazionale europea".