San Lorenzo in Sardegna: dove vedere stelle cadenti ed eclissi di sole nell'isola
- Scritto da Effe_Pi

L'isola tra i punti privilegiati d'Italia per ammirare l'eclissi solare: ecco quando e come osservare entrambi i fenomeni.
Questa settimana la Sardegna si conferma tra i palcoscenici migliori d'Italia per due spettacoli astronomici che capitano a distanza di poche ore l'uno dall'altro: le stelle cadenti di San Lorenzo e un'eclissi di Sole. Un doppio evento raro, che nell'isola assume un valore in più grazie a condizioni di osservazione tra le migliori della penisola.
Sardegna, punto d'osservazione privilegiato per l'eclissi
Il 12 agosto, poco prima del tramonto, il cielo offrirà un'eclissi di Sole parziale visibile in Italia — mentre la fase di totalità sarà riservata esclusivamente alla Spagna. Ed è proprio la Sardegna nord-occidentale, insieme al Nord-Ovest della penisola, la zona dove le condizioni di osservazione saranno migliori in assoluto: qui l'oscuramento del disco solare potrà infatti avvicinarsi al 95%, una percentuale tra le più alte registrabili sul territorio nazionale.
Per godersi lo spettacolo nell'isola servono due accorgimenti fondamentali: scegliere una postazione con l'orizzonte occidentale completamente libero da ostacoli, e utilizzare esclusivamente protezioni oculari certificate, senza mai puntare lo sguardo diretto verso il Sole.
Per chi vuole partire avvantaggiato, le coste che si affacciano verso ovest sono la scelta più indicata, perché offrono naturalmente un orizzonte libero verso il punto in cui il Sole tramonterà durante il fenomeno. Zone come il Golfo di Alghero, la costa tra Bosa e Capo Marrargiu, il litorale di Oristano e Sinis, o la costa tra Stintino e l'Asinara si prestano bene per questo tipo di osservazione, offrendo un fronte mare sgombro verso occidente. Chi cerca un punto panoramico rialzato può valutare anche promontori e coste alte, che permettono di seguire il tramonto e la fase di eclissi senza ostacoli all'orizzonte.
Le stelle cadenti: cieli sardi tra i più bui d'Italia
Sul fronte delle Perseidi, la Sardegna gioca un'altra carta vincente: la ridotta densità abitativa di ampie zone dell'entroterra e delle coste meno urbanizzate garantisce un inquinamento luminoso tra i più bassi d'Italia, condizione ideale per godersi lo spettacolo delle "lacrime di San Lorenzo". Non a caso le spiagge sarde figurano tra le mete più gettonate per la caccia al miglior punto di osservazione, insieme a Dolomiti e coste siciliane.
Per allontanarsi dalle luci artificiali, le zone interne dell'isola sono generalmente le più indicate: l'altopiano della Barbagia, intorno a centri come Fonni e Desulo, o le aree montuose del Gennargentu, offrono cieli particolarmente bui e un buon orizzonte verso nord-est, direzione da cui "sorgono" le Perseidi. Anche diverse zone costiere meno urbanizzate, come tratti della costa orientale tra Baunei e il Golfo di Orosei, o l'entroterra del Sulcis-Iglesiente a sud-ovest, si prestano bene, lontano dall'illuminazione dei centri più grandi come Cagliari, Sassari od Olbia.
Il picco del fenomeno quest'anno è atteso nella notte tra mercoledì 12 e giovedì 13 agosto, proprio a ridosso dell'eclissi. Le Perseidi si formano quando la Terra attraversa la scia di detriti lasciata dalla cometa Swift-Tuttle: frammenti spesso non più grandi di un granello di sabbia che, bruciando a contatto con l'atmosfera, generano le caratteristiche scie luminose.
Per individuarle bisogna guardare in direzione nord-est, tra le costellazioni di Cassiopea — riconoscibile per la sua forma a "W" — e Perseo, da cui il fenomeno prende il nome. Un consiglio pratico: evitare di guardare lo schermo del cellulare, perché la vista ha bisogno di alcuni minuti al buio per abituarsi e cogliere anche le scie più deboli.
Gli eventi in programma in Italia
Oltre alle spiagge sarde, diverse località italiane organizzano iniziative dedicate alla notte di San Lorenzo:
- Capri (Marina Grande) — Lo spettacolo "La Musa" porterà in cielo 500 droni luminosi per 12 minuti, raccontando i luoghi iconici, il folklore e le tradizioni dell'isola.
- Manciano (Grosseto) — Considerato uno dei cieli più stellati e meno inquinati d'Italia, il 12 agosto ospiterà una serata dedicata ad astronomia, tradizioni e musica, tra passeggiate ed eventi collaterali.
- Sant'Apollinare (Rovigo) — Dall'11 al 13 agosto l'osservatorio astronomico torna con il tradizionale appuntamento: osservazioni al telescopio, eventi speciali e ospiti dal mondo della scienza.
In sintesi
| Fenomeno | Quando | Dove osservarlo in Sardegna |
|---|---|---|
| Eclissi di sole (parziale) | 12 agosto, poco prima del tramonto | Coste occidentali: Alghero, Bosa, Oristano-Sinis, Stintino (fino al 95% di oscuramento) |
| Stelle cadenti (Perseidi) | Notte tra il 12 e il 13 agosto | Entroterra e zone buie: Barbagia, Gennargentu, Golfo di Orosei, Sulcis-Iglesiente |