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Nicaragua, tra natura e divertimento

Il Nicaragua è una terra da vedere e da gustare, che nasconde meraviglie inaspettate anche nei suoi angoli meno appariscenti.

La Nazione territorialmente più estesa dell’America Centrale (circa 130 mila km2 per oltre 5 milioni di abitanti), indipendente dal 1838 e con un turbolento passato recente (da soli sedici anni si è conclusa la rivoluzione sandinista, con anni di guerriglia e dittatura militare), è una terra da vedere e da gustare, che nasconde meraviglie inaspettate anche nei suoi angoli meno appariscenti.

Managua, la capitale, posta sulla costa meridionale del lago omonimo (chiamato anche Xolotlan, termine derivato dalla lingua azteca), è una città atipica: ha avuto un’espansione caotica dopo il devastante terremoto che l’ha colpita nel 1972 e ora possiede un centro storico quasi del tutto in rovina e un’interminabile periferia.

Per il visitatore è d’obbligo come prima tappa una visita al Plaza de la República, circondata del Museo Nacional e dal Palacio Nacional de la Cultura. Tra i monumenti storici che vi si affacciano spicca anche la Catedral Vieja,gravemente danneggiata dal terremoto del ’72 e attualmente ancora in restauro. Elegante nella sua struttura all’avanguardia e con un’ottima acustica interna è invece il Teatro Nazionale Rubèn Darío (Darío è il principale poeta nicaraguense).

Per il resto, Managua è negozi e grandi centri commerciali ma anche possibilità di un contatto diretto con la natura: ad esempio attraverso la visita del Masaya Volcano National Park, dove i visitatori hanno la possibilità di guidare fino al cratere e godere della vista spettacolare. Il Parco è a soli dieci minuti di guida da Managua.

La città ha un unico aeroporto internazionale, Augusto C. Sandino, che da ora dispone anche di voli per Roma. Il Nicaragua non possiede una rete ferroviaria, ma ci si può spostare agevolmente in autobus o in taxi, dati i prezzi decisamente contenuti. Per esempio, in un’ora e un quarto di autobus, al costo di poco più di 20 cordoba (neppure 1 euro), si può raggiungere León, l’antica capitale del Paese, situata a 90 km a nord di Managua, una metropoli estesa di 300 mila abitanti costituita perlopiù da case basse a un piano e da numerose chiese barocche.

Sia sul versante del Pacifico (a ovest) sia su quello del Mar dei Caraibi (a est), le coste del Nicaragua vedono un interrotto succedersi di spiagge non ancora intaccate dal turismo di massa. Sulla costa del Pacifico, spostandoci a sud di Poneloya, tra i litorali più belli troviamo quelli di Cesares y la Boquita, di Pochomil y Masachapa e di Montelimar, dove è possibile praticare numerosi sport acquatici, tra cui surf, windsurf e kayak. Nell’area più meridionale, nella regione di Rivas (quasi al confine con il Costa Rica) troviamo invece, a corollario di una baia incantevole, le tranquille riviere di San Juan del Sur, di Playa Maderas, di Chocolente y La Flor, di El Coco (con il suo parco marino dove nella stagione estiva depone le uva la tartaruga Paslama). Spostandoci invece sulla costiera caraibica, tra reef corallini e fitte foreste di mangrovie, sono imperdibili le Islas de Maíz, l’arcipelago di Cayos Miskitos e Cayos Perlas.

Se al relax delle spiagge assolate si preferisce la cultura, la meta è sicuramente Granada, a una quarantina di chilometri da Managua: chiamata, non a torto, “La Gran Sultana”, è uno dei centri coloniali più belli dell’America Centrale. Le sue luminose architetture, dai tipici colori pastello, con i caratteristici patii ricchi di piante tropicali, ne incorniciano i viali e i vicoli. Il fulcro cittadino è il Parque Central, un giardino sempre piuttosto animato, con bancarelle che vendono manifattura artigianale e alcune squisitezze della gastronomia locale, tra cui il vigoron, piatto a base di cotenna di maiale, verdure, frutta e spezie. Tutt’attorno sono collocati i principali edifici cittadini, tra cui il Municipio e l’imponente Cattedrale del XVII e XVIII secolo: della Mercedes e della Recollección, di San Juan Bautista di Sutiava e di San Francisco. Presso la Fundaciòn Ortiz Gurdian, centro artistico di primo piano, sono invece conservati, tra gli altri, capolavori di Correggio, Braque, Chagall, Matisse e Picasso. Che l’avventura abbia inizio!


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