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Regno Unito, l’arrivederci di Farage

Nigel Farage | Foto Flickr Euro Realist Newsletter (© BY-NC-ND 3.0 IT)

Dieci giorni dopo il trionfo al referendum sull’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, Nigel Farage ha lasciato la guida del partito populista e xenofobo Ukip.

Da Internazionale

Dieci giorni dopo il trionfo al referendum sull’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, Nigel Farage – tra i leader della campagna per la Brexit – ha lasciato la guida del partito populista e xenofobo Ukip.

Farage (nella foto) ha detto di aver fatto “la sua parte” e ha spiegato di “volere indietro la sua vita”. Secondo il conservatore Daily Telegraph, il ruolo nella convocazione del referendum e nella vittoria della Brexit sono “il coronamento della carriera politica di Farage”, che ha scelto il momento giusto per farsi da parte.

Il Guardian, invece, fa notare che già due volte – nel 2009 e nel 2015 – il leader dell’Ukip aveva annunciato le dimissioni, per poi tornare sui suoi passi. “Farage non è una persona seria. Ma la situazione è molto seria”. E quest’ultima mossa è “particolarmente importante alla luce delle opportunità politiche che si sono aperte per l’Ukip”.

È per questo che la battaglia per la guida del partito sarà fondamentale. “L’Ukip dovrà fare un scelta, che avrà conseguenze di grande portata. Dovrà decidere se rivolgersi agli elettori del Labour o ai conservatori, se guardare al nord o al sud, se assecondare i suoi istinti protezionistici o scegliere il libero mercato”. In questa situazione, “se il partito troverà un leader capace di parlare agli elettori arrabbiati della classe operaia, nella politica britannica cambieranno molte cose”.

Foto: Flickr | Euro Realist Newsletter (© BY-NC-ND 3.0 IT)

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