Clima: presto Mango e Avocado made in Sardegna

  • Scritto da Effe_Pi

Il riscaldamento globale sposta la zona di coltura di molti frutti esotici, già diffusi in Sicilia e Calabria, che potrebbero arrivare presto anche nell’isola.

Col cambio del clima cambiano le produzioni agricole sul nostro territorio: è quello che pensa Coldiretti, che ormai prevede una diffusione di massa di colture esotiche, come quelle del mango e dell’avocado, anche in Sardegna e nelle altre regioni “calde” italiane, come già accade da tempo in Sicilia. È uno degli aspetti (pochi) che potrebbero essere positivi del riscaldamento globale, che ci toglie alcuni prodotti per la cui produzione è già o sarà presto troppo caldo, ma ce ne dà altri di qualità che oggi importiamo, spesso dopo lunghi viaggi in giganteschi freezer.

LEGGI ANCHE | Clima malato: in Sardegna è già tempo di asparagi

Non è un caso che mango e avocado rappresentino l’ultima new entry del nuovo paniere dei prezzi Istat. Con la tendenza al surriscaldamento si è verificato nel tempo, infatti, un significativo spostamento della zona di coltivazione tradizionale di alcune colture. Oggi in Sicilia, come accennato, ci sono cento ettari coltivati ad avocado, decine a mango nelle campagne tra Messina, l'Etna e Acireale e in Calabria stanno nascendo decine di impianti di altri frutti tropicali. Colture che potrebbero essere presto altrettanto diffuse in Sardegna.

I risultati qualitativi – secondo l’associazione degli agricoltori – sono straordinari per gli esotici a chilometri zero, che vedono impegnati nella coltivazione molti giovani produttori italiani. L'88% dei nostri connazionali quando acquista frutta al mercato ritiene, infatti, che sia importante l'origine nazionale, secondo una indagine Coldiretti/Ixe'. Una scelta motivata dal maggiore grado di freschezza ma anche dal fatto che l'Italia è al vertice della sicurezza alimentare mondiale, con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,5%). Il cambiamento del paniere prende atto della svolta salutista degli italiani, con il boom nei consumi di ortofrutta che nel 2017, conclude la Coldiretti, hanno raggiunto il massimo del secolo con circa 8,5 miliardi di chili: al primo pasto ci sono ancora le tradizionali mele, seguite dalle classiche arance.

Foto | Cornelius Kibelka su Flickr