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Cucina mediterranea a confronto tra Sardegna e Libano

  • Scritto da Effe_Pi

Un Festival di due giorni nel paese del Medio Oriente nell'ambito del progetto europeo Food4Med, per promuovere gli scambi culturali tra le due sponde del Mare Nostrum attraverso la tradizione culinaria.

La cucina tipica della Sardegna sbarca in Libano, a confronto con una delle più note e prelibate di tutto il Medio Oriente. È quello che succede il 10 e l’11 marzo prossimi con il festival “Arte culinaria e tradizione in Sardegna e Libano”, che si terrà a Beirut e Taanayel, organizzato dall’associazione Assadakah Sardegna e dall’Università Saint Joseph della capitale libanese. L’evento fa parte del progetto Food4Med (Food for Mediterranean Exchange), finanziato dalla Commissione Europea per rendere più costanti gli “scambi” tra le due sponde del Mare Nostrum. Le giornate previste come detto sono due, e si inizia giovedì 10 con la presentazione a Beirut di un libro di ricette sarde e libanesi, dal titolo “Food4Med – Cibo e tradizione in Sardegna e Libano”, seguita dall’inaugurazione di una mostra fotografica dal titolo omonimo e da una degustazione di prodotti tipici delle due tradizioni in cucina.

Il giorno dopo ci si sposta nella Valle della Bekaa, in particolare a Taanayel presso la sede dell’ONG Arcenciel, dove si riproporrà la mostra fotografica e quindi una degustazione di piatti tipici realizzati da chef libanesi, palestinesi, italiani e sardi. I promotori ricordano che una delegazione “composta dai collaboratori di Assadakah Sardegna e un cuoco sardo voleranno in Libano per partecipare alle attività conclusive del progetto” e precisano che Food4Med è un progetto di cooperazione “che coinvolge la Sardegna e il Libano per promuovere la tolleranza attraverso lo scambio culturale nel settore culinario, contribuendo alla creazione e promozione delle condizioni ottimali per un confronto interculturale tra le culture mediterranee. Si rivolge in particolare alle culture sarde e libanesi partendo dalla ricca tradizione gastronomica che le contraddistingue come strumento di dialogo e comprensione reciproca, incoraggiando la creazione di uno spazio interculturale in cui i popoli dell’area euro mediterranea possano convergere”.

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