Nell'ultimo mese

Vino: ancora poche le vendite Ecommerce su web

  • Scritto da Effe_Pi

Vino SardegnaL'Italia nonostante sia il secondo produttore mondiale vende ancora poco vino online, canale che sarebbe ideale per i prodotti dell'agroalimentare provenienti dalla Sardegna.

La Sardegna è la seconda miglior regione italiana per gli acquisti di vino online, in un panorama che vede ancora il belpaese, nonostante sia il secondo produttore a livello mondiale, indietro per quanto riguarda le vendite tramite web. Sulla base degli acquisti su internet degli ultimi due mesi, la Valle D'Aosta risulta in testa alla classifica, con un ticket medio di 141,2 euro, seguita dalla Sardegna con una spesa media di 104,08 euro. Nella top 10 degli uvaggi più venduti, il Prosecco si scopre il più apprezzato dagli italiani, attestandosi così come il capolista dei vini acquistati online sul portale Tannico nel 2014. La penetrazione online del vino italiano è però in generale la più bassa del mondo, con una percentuale dello 0,2%, contro una media mondiale che si attesta a 1,8%.

A dirlo, uno studio dal titolo “La rivoluzione dei canali online nel mercato del vino” realizzato in vista di Vinitaly, che sottolinea come la Cina risulti il paese con la penetrazione del canale online più alta, pari al 27%, quadrupla rispetto al Regno Unito dove il canale internet ha un peso del 6,8%. Terza in classifica la Francia con il 5,8% seguita da Germania e Spagna. Secondo gli analisti, in Cina il web si presenta come il mezzo più efficace e veloce per accedere al mercato del vino, all'interno di un settore sostanzialmente nuovo e privo di canali di vendita radicati nel territorio.

In Italia, invece, nonostante il comparto Food&Wine stia facendo registrare online tassi di crescita del 30% anno su anno, il vino non ha ancora avuto lo sviluppo che sarebbe prevedibile; nonostante una crescita a doppia cifra, mostra una penetrazione pari al 3,5%, la più bassa tra i principali mercati europei (UK, Francia e Germania), gli Usa e i mercati orientali (Corea e Giappone). Sicuramente un aspetto da migliorare, specie per i vini sardi, pregiati ma rispetto ad altri prodotti italiani ancora poco conosciuti all’estero, mentre viste anche le difficoltà “geografiche” di esportazione il canale online potrebbe essere veramente l’ideale per vendere cannonau, vermentino e carignano.

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